Quanto vi fa paura invecchiare.
Sento tanta preoccupazione per l’invecchiamento, io sinceramente non più di tanto, anzi per niente.
Forse perchè abituato a gestire i problemi pratici, trovando questo un problema non risolvibile, neanche mi pongo il problema.
In fondo arriva per tutti (scusate tanti neanche ci arrivano) che accettare la vecchiaia con serenità è la cosa migliore da fare.

Fino a qualche anno fa non ci pensavo troppo, ma ora sento che il tempo passa ad una velocità impressionante, mi scivola fra le mani e non riesco a trattenerlo…
Non mi preoccupa più di tanto l’invecchiamento del fisico, quello è un problema che si pongono le persone belle esteriormente e visto che non lo sono mai stato non è un grosso problema;

non mi preoccupa neanche l’invecchiamento mentale, perchè tengo allenato anche il mio cervello, leggendo molto e cercando di essere sempre aggiornata su tutto;

quello che mi preoccupa è non riuscire a godermi una bella giornata come vorrei, mi piacerebbe passare tutti i secondi della giornata ad assaporare un raggio di sole o stare sdraiato in un campo e annusare i fiori….la mia giornata trascorre fra altre cose e il tempo per assaporare una giornata di sole…svanisce nella quotidianità

Guglielmo ci ha offerto queste sue riflessioni sull’invecchiare.
Visto che lo dobbiamo fare tutti come reagiamo? Abbiamo paura? e quanto ci fa paura? se vi va parliamone.


23 Commenti a “invecchiare scritto da Guglielmo5.fi”

  1. Mariuccia scrive:

    Mi è piaciuto tantissimo il racconto di Paola sull’uomo di 92 anni che va all’ospizio e mi ha fatto davvero riflettere…E’ proprio vero, dipende da noi e solo da come ci poniamo nei confronti della vita, aver paura o meno di invecchiare…Ammiro molto chi, anche in età avanzata, riesce a fare progetti per la propria esistenza, pensando a godersi il momento. E tanti momenti di progetti e di esperienze vissute, saranno il bagaglio prezioso da cui attingere in vecchiaia. Forse ha paura di invecchiare chi non ha mai vissuto pienamente….

  2. franco muzzioli scrive:

    Sono d’accordo con Edis il racconto proposto da Paola è forse realistico ,ma è di una tristezza profonda.
    La “serena” accettazione o il “far buon viso a cattivo gioco” è una soluzione che non auguro a nessuno.
    Capisco che non tutti hanno la stessa “fortuna” …..fisica, economica e parentale, ma io auspico un “mondo anziano” possibilmente più umano ,dove la vecchiaia sia una felice sintesi della vita.
    Ricordo che durante la guerra nella villa dei miei nonni vi era una vecchia contadina novantenne ,rappresentava la famiglia nella sua essenza più vera, aveva il miglior posto a tavola e alla mattina come primo atto della giornata, i figli e i nipoti andavano a salutarla e a baciarla.
    Non auspico certo una società matriarcale o patriarcale ,possibile solo in una passata realtà contadina, ma sogno un mondo dove il vecchio sia il patrimonio del ricordo e del rispetto di una famiglia come nucleo e che non può finire nel dimenticatoio di “dolci e alberati ghetti”.
    Io intanto mi attrezzo per tempo!!!!!!!!!!!!

  3. marisa8.bs scrive:

    dopo una settimana di immobilità che mi trovo il bel articolo sulla vecchiaia , ho pensato subito a quello che ho provato io in questi giorni, dover dipendere dalle figlie in tutto e mi sono accorta , che gli anni passano,e lasciano il segno e che la vecchiaia è bella finche tu stai bene e triste quando devi dipendere dagli altri,anche se ora va meglio ai sempre la paura che ti capiti ancora ,scusate per lo sfogo anche questo fa parte della vecchiaia

  4. MIMMA.1.TA scrive:

    Commenti abilitati INVECCHIARE! CHE IMPORTA SE GLI ANNI PASSANO, CERTO NN POSSIAMO FERMARE IL TEMPO CHE PASSA INESORABILE L’IMPORTANTE E VIVERE, GODERSI I FIGLI, I NIPOTI,VEDERE SORGERE TTE LE MATTINE IL SOLE E RINGRAZIARE DIO LA SERA,E CIO’ CHE FACCIO IO DA TEMPO,LA VECCHIAIA BEN VENGA, L’IMPORTANTE ESSERE SEMPRE ATTIVI E AGGIORNATI ANCHE SE NN RIUSCIAMO AD ESSERE COME I GIOVANI CERCHIAMO ALMENO DI VIVERE SERENAMENTE CON I GIOVANI.MIMMA

  5. paolacon scrive:

    Quanta saggezza in Porzia! se tutti potessimo permetterci di fare come te… è un modo di affrontare la “vecchiaia” davvero saggio.
    Per quanto riguarda il racconto che ho trovato sul web, hai ragione Edis, è triste dover andare in una “casa per anziani”, ma alle volte non c’è davvero nessun’altra soluzione e l’attitidine di quel signore 92enne alla fin fine è la più positiva, visto che non ha alternative.
    Se lo fa piacere per vivere meglio una nuova avventura…
    Capisco e condivido che possiamo aver terrore di questo

  6. porzia scrive:

    Ciao Guglielmo sono felice che tu abbia introdotto quest’argomento in “Parliamone” per raccontarti la mia testimonianza.Ho 68 anni e non per presunzione ti posso rassicurare che ho affrontato l’invecchiamento in modo così sereno che oggi sto vivendo la mia seconda gioventù.Mi sforzo di mantenermi sana nel corpo e nella mente attraverso il movimento, ginnastica ,lettura ,e interessi vari che migliorano sempre di più la mia memoria.Certo non mi illudo di avere il fisico di una 40enne ma mi difendo abbastanza bene.Per quanto riguarda la mente mi appassiona la lettura ,l’arte in genere e non ti nascondo che riesco a commuovermi anche ammirando un bel dipinto di autore.Se l’invecchiamento è tutto questo sono felice di appartenere alla terza età ,con i sentimenti e le emozioni che essa comporta.Purtroppo non ci rendiamo conto che la vita ha un altro calendario in cui la lunghezza o la brevità del tempo dipendono dai nostri dolori,dalle nostre gioie e dalla capacità di amare .Il grande segreto per accettare serenamente l’invecchiamento sta nel vedere la realtà al di là delle nostre abitudini, dei nostri limiti,dei nostri egoismi . Io vi invito a guardarvi intorno ,a guardare il cielo, il firmamento il mare,la persona che ti è accanto ,l’amico che ti tende la mano ,il parlare con la gente,sperare…Il grande segreto che permette all’uomo di non invecchiare mai è quello di rimanere semplice ed amare le piccole cose
    .

  7. edis.maria scrive:

    Quanta saggezza in Seneca! Non sono invece convinta del racconto che ha trovato Paola. Solo a sentire parlare di ” case per anziani” mi sento il cuore che mi si stringe!!!Ne ho viste alcune e ho visto i loro ospiti così annullati , così tristi,ormai solo in attesa di ” qualcosa ” che non arriva mai.Tornavo a casa angosciata e avrei voluto portarmi a casa quei poveri vecchietti! Ho fatto giurare ai miei figli che , mai e poi mai, quello sarebbe stato il mio destino! Me l’ hanno promesso e spero mantengono la parola ! Chissà, vedremo!

  8. paolacon scrive:

    Ho trovato in rete uno scritto che viene proprio a proposito con quello di Guglielmo, ve lo trascrivo:

    Un uomo di 92 anni, piccolo, molto fiero, vestito e ben rasato, una mattina alle 8.00, con i suoi capelli perfettamente pettinati, trasloca in una casa per persone anziane.
    Sua moglie di 70 anni è recentemente deceduta, cosa che lo obbliga a lasciare la sua casa.
    Dopo parecchie ore di attesa nella hall della casa per anziani, ci sorride gentilmente quando gli diciamo che la sua camera è pronta.
    Mentre si reca fino all’ascensore con il suo deambulatore, gli faccio una descrizione della sua piccola camera, includendo il drappo sospeso alla sua finestra come tenda.
    “Mi piace molto”, dice con l’entusiasmo di un ragazzino di 8 anni che ha appena ricevuto un nuovo cucciolo.
    “Signor Vito, lei non ha ancora visto la camera, aspetti un attimo. ”
    “Questo non c’entra niente”, dice.
    “La felicità è qualcosa che scelgo a priori. Che mi piaccia la mia camera o no, non dipende dai mobili o dalle decorazioni, dipende piuttosto dal modo in cui la percepisco.
    Nella mia testa è già deciso che la mia camera mi piace. E’ una decisione che prendo ogni mattina al mio risveglio.”
    “Posso scegliere, posso passare la giornata a letto contando le difficoltà che ho con le parti del mio corpo che non funzionano, oppure alzarmi e ringraziare il cielo per quelle che funzionano ancora.”
    “Ogni giorno è un regalo e finché potrò aprire i miei occhi, focalizzerò sul nuovo giorno e su tutti i ricordi felici che ho raccolto durante tutta la mia vita.”
    “La vecchiaia è come un conto in banca. Prelevi da ciò che hai accumulato.”

  9. franco muzzioli scrive:

    La vecchiaia non è così male…se consideri l’alternativa !

    M. Chevalier

  10. Bracco Baldo scrive:

    Commenti abilitati
    LA VECCHIAIA
    Poco tempo fa
    dicevo che ero in vista della vecchiaia,
    ora temo di essermela già lasciata alle spalle.
    A questi miei anni
    e certo a questo mio corpo
    conviene ormai un altro nome
    poiché la vecchiaia è un nome
    che si addice a un’età stanca
    ma non sfinita:
    annoverami pure tra gli uomini
    sopravvissuti a se stessi.
    Ti dirò
    tuttavia
    che sono grato a me stesso
    nell’animo non sento i danni dell’età
    come li avverto nel corpo.
    Soltanto i vizi e i loro servitori
    sono invecchiati
    l’animo è forte
    e si compiace
    di non avere molto a che fare con il corpo
    ha ormai deposto gran parte del suo peso
    e nel grande giardino della vita
    non dimenticare mai
    che anche la vecchiaia è un fiore
    gradito
    utile
    desiderabile
    fosse anche solo per qualcuno.
    (Seneca)

  11. GuglielmoCa scrive:

    Grazie amici, per i vostri commenti, molto significativi, e toccanti nelle parole, un abbraccio grande e un saluto con simpatia.

  12. bonollo giosuè scrive:

    noi siamo fortunati che possiamo invecchiare altri gli abbiamo persi x strada allora non lamentiamoci ,che ce ne sono molti che stanno peggio.

  13. giulian.rm scrive:

    Guglielmo,sono giuste le tue riflessioni in un’epoca, in cui sembra che invecchiare significa semplicemente essere di peso per la società, la scienza medica e la tecnologia ci aiutano invece, non solo a invecchiare in salute, ma anche a ritrovare un importante ruolo nella società, che manca e che tuttavia sta diventando indispensabile. Certo (sembra) che il tempo scorra veloce, ma sta a noi invece di spostarci dalla preoccupazione del tempo che scorre, e vivere piuttosto il tempo.
    Hai la fortuna di vivere in una delle più belle città d’Italia e forse del mondo, cosa t’impedisce di goderti una giornata nei magici luoghi della città dei Medici e dintorni?
    Prenditi un giorno di “ferie”, staccati dalla quotidianità e vai goderti una giornata in piena libertà, gustandoti ogni secondo.
    Poi mi saprai dire se il tempo è passato velocemente o no.
    Io credo che non si debba aver paura d’invecchiare ma cercare di invecchiare bene.

  14. franco muzzioli scrive:

    Caro Guglielmo, dico spesso che per me questa è l’età più bella e ti garantisco che non è un consolatorio e malinconico accontentarsi.Ho dentro gli entusiasmi della gioventù, la salute per ora mi sostiene, l’aspetto esteriore non muove a compassionevole “pietas”, i sentimenti si sono acuiti ,la saggezza ha stemperato le caratterialità, gli interessi su tutto ciò che mi circonda si sono decisamente ampliati, sono libero da pensieri ed assilli……e quindi non è questa la stagione più bella della mia vita?
    Anche se fossi stato meno fortunato ,credo che avrei egualmente una serenità di fondo ,un cogliere con interesse quella quotidianità che da giovane poteva apparire noia e che ora risulta come un dono della vita.
    Faccio mia la frase di Cicerone proposta da Lucia…..e unisco, forse impropriamente , due adagi:
    “In alto i cuori…..del doman non v’è certezza!”

  15. rosario1.rm scrive:

    Non ho paura della vecchiaia non ci penso proprio sono molto attivo in campo lavorativo e mi piace,leggo molto mi mantengo informato,cammino molto con grande piacere,la cosa che mi ha fatto pensare al tempo che passa è qualche piccolo segno di non essere in grado fare le cose che riuscivo a fare prima più facilmente.

  16. GuglielmoCa scrive:

    Grazie Nikodireggio della tua testimonianza. Molto significativa nel suo percorso, che lo stai affrontando con coraggio. Un saluto per te, per la tua famiglia con simpatia.

  17. edis.maria scrive:

    Sarebbe facile fare un discorso generale sulla vecchiaia e trasformare questo periodo della nostra vita in banalità. Chi è il vecchio? Colui che ha raggiunto una “ certa “ età e non connette più? Colui che affronta i residui della vita con coraggio e buona salute? Colui che con entusiasmo si sente ancora un giovanotto? Quanti casi e quante situazioni! Posso solo parlare di me. Non ho mai avuto paura della vecchiaia , perchè seguendo i consigli dei “saggi”, mi sono preparata un insieme di situazioni che mi proteggono : interessi , amicizie, economia ed altro. Purtroppo non tutto si può prevedere! La salute! Questa è incontrollabile e incerta! Riuscirò ad essere autonoma ed autosufficiente fino alla fine dei miei giorni? Mi dovrò accontentare di attimi di attenzione , magari anche affettuosa, ma un po’ sofferta? La vecchiaia io l’ho già raggiunta e quindi non ne ho più paura, ma la devo solo analizzare. E’ un bel periodo ricco di nuove esperienze inimmaginabili e preziose, carico di competenze vissute e, magari, sofferte che ci hanno arricchito l’animo e la mente. Poi arriverà “ sorella morte “, che , spero con dolcezza, mi darà la pace eterna. Non ho paura neanche di Lei!

  18. lucia1.tr scrive:

    “Nessuno è tanto vecchio da non sperare di vivere ancora un giorno né alcuno tanto giovane da essere sicuro di vivere ancora un giorno”.
    De Senectude, Cicerone

  19. albamorsilli scrive:

    L’invecchiamento che cosa è,quando una persona è attiva con il cervello anche se il fisico ha qualche acciacco non è poi tanto male. Sentirsi vecchi è questo il problema vecchi dentro, ma non occorre avere una certa età, molto spesso i giovani si sentono vecchi,perchè non hanno futuro precari avita dove non si possono formare una famiglia, allora si questi hanno paura della vecchiaia
    Ma noi veterani che tanti anni come hai vissuto non vivrai più prendiamo il mondo come viene, un giorno ti alzi con la luna storta e vedi nero, l’atro tutto rosa, ma di una cosa nessuno di noi pensa seriamente come finiremo i nostri giorni, siamo presi da tanti impegni.Questa è la vecchia più bella che ci sia essere attiviin tutti i sensi.Ho sempre letto che fare l’amore ad un a certa età allunga la vita provare per credere

  20. nikodireggio scrive:

    buongiorno a tutti è molto interessante la tua riflessione io ancora non mi sono posta il problema avendo 57 anni e un figlio che sta finendo il liceo e che quindi mi suscita ancora tanta adrenalina.ma certo tutti i giorni mi capita di osservare con gli occhi di sentire con il cuore e quello che vedo non è così esilerante siamo un paese di vecchi questo lo dico non in senso dispregiativo un paese che non è accogliente ne per donne ne per uomini
    ne per bambini ne pewr uomini figurarsi per anziani dove sono le strutture
    visto che sono considerati rami vecchi e quindi
    è patetico per i giovani che vanno in televisione a cercare figurarsi per anziani la dignita al primo posto non bisogna farsi rendere ridicoli
    secondo me è bello accettare la propria stagione……………
    con le proprie rughe, con il proprio percorso di vita non dobbiamo essere giovani a tutti i costi giovani è ridicolo ed artificiale.
    certo ognono di noi nel proprio cuore auspica ad un invecchiamento sereno auspichiamo di non restare soli e aBBANDONATI
    cosa che a volte in queste metropoli disumani succede
    ma speriamo non ci succeda
    e non possiamo sapere
    certo chi ha difficolta economica in vecchiaia la cosa si acutizza di piu e questa è l’ultima tua stagione e ti porta a rivedere il tuo vissuto…………….
    io ancora ho i genitori in vita hanno 78 anni e il mio babbo è entrato nell’alzheimer e non lo auguro a nessuno nessuno che ti aiuta e povera la mia mamma. se cè bisogno di un ricovero noi figlie non possiamo aiutare economicamente non arriviamo a fine mese certo non sara uguale per tutti chi ha difficolta economica la cosa eè piu pesante ogni essere umano avrebbe bisogno di accudimento
    comunque ognuno vive il proprio percorso questo che dico è un racconto di vita che ancora adesso si deve percorrere cè tanto da riflettere e restare umani grazie

  21. nikodireggio scrive:

    buongiorno guglielmo le tue riflessioni sono interessanti……………non mi sono ancora posta il problema
    avendo 57 anni e un figlio che va al liceo e che quindi mi
    suscita ancora tanta adrenalina.
    ma cero tutti i giorni osservo…. con gli occhi e con il cuore
    è quello che vedo non mi sembra così esilerante.siamo un paese
    di vecchi non in senso dispreggiativo. un paese che non è per nulla
    accogliente nè per bambini ne per donne ne per uomini figurarsi per gli anziani che sono rami secchi e ingombranti
    secondo me è bello accettare la propria stagione.. con le proprie rughe con il proprio percorso di vita non dobbiampo essere a tutti i costi giovani è ridicolo ed artificiale dobbiamo vivere il nostro essere con la propria dignità
    certo auspichiamo di invedcchiare bene auspichiamo di non restare soli e abbandonati come molte volte succede nelle grandi metropoli
    ma anche qui non possiamo sapere certo che un uomo e una donna con una pensione minima ha piu difficolta di chi sta meglio
    a volte anche i figli che non arrivano a fine mese non riescono ad integrare un bel niente
    questoi la dice lunga
    io ho ancora i genitori che hanno 78 anni e mio padre è entrato nell’alzhaimer ed è dura nessuno ti da aiuto non ce nessuna struttura che ti aiuta povera la mia mamma. se cè un ricovero non abbiamo i soldi a sufficenza certo questa è la mia esperienza
    ma siamo reali non ci sono favole quindi è dura
    è una società cieca chi ha soldi ha sempre meno difficolta di chi è povero bisogna dare dignità grazie

  22. nadia rm scrive:

    Invecchiamento?,cos’è,se pensiamo che fino a pochi anni fa l’esser sessantenni era sinonimo di vecchiaia,allora si che era preoccupante,oggi grazie alla ricerca e alla medicina, di vecchi davvero vecchi ce ne sono ben pochi.Comunque l’invecchiare per me non è preoccupante,(almeno fisicamente)chi mi ama mi vede sempre giovane.La cosa fastidiosa almeno per me è vedere tante donne avanti con l’eta’non accettarsi e spesso sono al limite del ridicolo.Certo,gli anni che ci rimangono da vivere si sono accorciati pero’ quasi tutti noi avremo un proseguo.Spero di viverne almeno altri 40,pero’ sempre con il cervello attivo.concludo con una frase in dialetto romanesco,LA VITA è VALLE DE LACRIME MA COME CE SE PIAGNE BENE

  23. Lorenzo.rm scrive:

    Bravissimo, Guglielmo. Così si fa.

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