Una storiellina spensierata ce la propone ducky:
due fratelli, uno non ha mai conosciuto una donna, l’altro è uno che ha avuto tante esperienze, un abile tombeur de femmes. Il primo, profano, senza esperienza in amore, s’innamora o crede di innamorarsi e chiede lumi al fratello. E il fratello “lo illumina” sul concetto di “innamoramento” e lo fa in modo abbastanza esauriente.

mano-cuori
Per la fretta  Valerio era inciampato sul minuscolo gradino del bagno. Il secchio che aveva tra le mani si era tutto rovesciato sui pantaloni e sulle scarpe del fratello Aristide. Valerio a pecoroni imprecò: “Per la miseria, è la terza volta,  la terza volta…vi scongiuro,  aggiustate questo maledetto gradino…maledizione!” Aristide, col pennello da barba in mano e il viso insaponato, gli digrignò: “Oh Dio, visto?! Hai solo rovinato un paio di pantaloni di marca, e per giunta proprio stasera che ho un appunt…meglio che mi sto zitto”
“Scusa, Ari, Non l’ho mica fatto apposta. Mi sono sbucciato un ginocchio e mi fa male l’alluce.”  Aggrottò le sopracciglia ed esclamò:
“Un che…un appuntamento?!…ho capito bene?” E Aristide pronto:
“Non fare il finto tonto…hai capito bene…ho un appuntamento…ma non d’affari, se proprio ci tieni a saperlo.”
“No, dai, dimmi che non è vero.”
“E’ sì, è proprio vero…mannaggia a te e alla tua sbadataggine.”
“Non, non è possibile, non dire stro…” si  corresse “bugie, non è possibile, sei sempre stato un osso duro…un refrattario insomma. Tutto ad un tratto…ora!
Aristide sbuffò, strinse le labbra e uscì dal bagno; indossò un altro paio di pantaloni continuando a imprecare fra sé. Poi continuò a insaponarsi. Valerio gli si avvicinò e gli chiese:
“Ari, che ti è successo? Le donne non sono mai state una cosa importante per te…”  dopo una breve pausa Valerio aggiunse “il lavoro, sempre a lavorare…si sì,  sei tutto d’un pezzo, riconosco che sei un  ‘uomo fatte da sé’, un self-made man, logico, razionale…!”
Aristide ne convenne, era proprio così e subito si ricordò che gli amici gli rimproveravano, scherzando, che lui era  instancabile-crumiro-impegnato, che aveva fatto del ‘lavoro la sua religione’. Poi assunse l’atteggiamento di una persona rapita da un’improvvisa estasi: “Vale, appena l’ho vista… un tonfo qui al cuore…un specie di malessere allo stomaco che non avevo mai provato prima.”
“Davvero!?”
“Mi devi credere.”
“E dove l’hai incontrata?”
“In autobus, mentre mi tenevo al sostegno, ho visto il suo viso, mi ha  offerto il posto, naturalmente ho rifiutato, i nostri sguardi si sono incrociati: non mi crederai, ma ad un certo punto…mi è mancato il respiro.  Un viso incantevole e un paio di pupille  castane…”
“I pantaloni di  marca erano per stasera, è così, fratelline mio” così dicendo gli  pizzica la guancia con indice e medio.
“Si, andrò a prenderla alla stazione alle 9.00 stasera, esattamente fra un’ora.”
“Si chiama?”
“Angela!”
Valerio gli mise una mano sulla spalla e gli disse piano: “ Stai attento, Ari, le curve mozzafiato piacciono a tutti gli uomini. Ma quello che soprattutto conta è l’Invisibile.”
“Cosa?”
“Quello che non si vede. Quello che devi cercare in una donna è proprio questo”, e ripetè sillabando, l’Invisibile.
Aristide  si fece serio: “Sembra un discorso metafisico, ma credo di aver capito cosa intendi. Ora continua a fare  ‘il professore’ e dimmi di questo Invisibile.”
E Valerio, spostando il corpo sul piede sinistro, puntò lo sguardo dritto nei suoi occhi, e lentamente statuì:
E’ l’Anima, l’Invisibile è l’Anima, la parte occulta di ogni essere umano, la parte sconosciuta di me, di te, di ogni essere umano.”  Fece una breve pausa,  poi serrò le labbra, alzò le sopracciglia e riprese compiaciuto a spiegare: “E’ quella parte che ti fa pensare e agire durante la vita…”
“E che agisce nei sentimenti” aggiunse Aristide.
“Esatto…e che quando si manifesta ti fa amare il prossimo, e ti fa desiderare una persona fino alle lacrime.”
Aristide stava ad ascoltare muto e attento, mentre con tre dita si reggeva il mento. Esclamò:
“Però, sembri uno psicologo, non ti avevo mai sentito discutere di queste cose, d’amore…voglio dire. A pensarci bene non sei tanto matto. Gli borbottò che aveva capito  e che le cose importanti erano le invisibili virtù, gli invisibili pregi che ognuno possiede.
Riprese a chiedere dopo un colpettino di tosse: “Vale, giacchè ci siamo, dimmi delle donne, dimmi…che  mi sta succedendo…insomma da quando l’ho incontrata mi sento strano. Mi compare nella mente così all’improvviso; appena  mi sveglio, mentre sto guidando, mentre lavoro. Pensa un po’, sto scrivendo al computer e d’improvviso chi mi compare sul desktop?…lei…e tutto si ferma.”
“Bene, bene! Lo interruppe Valerio accennando un sorriso.
“Bene un corno!” sbottò Aristide. Poi abbassando il tono della voce invocò:
“Vale, insomma, sono innamorato? Dico…veramente?!”
Valerio non se lo fece ripetere: “Devi capire se il suo bel visino, come tu l’hai vista, si è insediato nei tre punti fondamentali.”
Aristide  incalzò, curioso: “Cos’è  questa storia dei tre punti. Mi prendi in giro?”
Valerio con il suo self-control  riprese:
“Calma, Ari, calma, Ti dirò, Il primo punto è la ‘Mente’,  il secondo punto è il  una “forte sensazione di desiderio fisico” …sì, hai capito bene, proprio lì. Sorrisero entrambi. Aristide chiese del terzo punto.
“E’ il Cuore,  il cuore!” ripeté Valerio con enfasi. Questi tre punti devono essere coinvolti e coesistere SEMPRE CONTEMPORANEAMENTE, altrimenti non c’è amore.” Valerio era deciso a completare la ‘docenza’:
L’immagine di lei te la ritrovi nel cervello ovunque tu sia, ti fa sobbalzare il cuore ogni volta che la incontri, e non vedi l’ora di far l’amore con lei.”
Suppongo che questo valga anche per la donna, intervenne Aristide. Vale ne convenne  e aggiunse:…    “E…un’altra cosa!”
“Cosa?”
“Avrai la certezza che sei rincretinito per lei!”
A questo punto Aristide ebbe la sensazione di come quando si subisce all’improvviso un pizzicotto. Farfugliò: “Come, rincretinito?”
Eh, sì, proprio. Mettitelo bene in testa che quando ci s’innamora di qualcuno, si diventa un po’ cretini, insomma, un po’ irresponsabili. Ma, tu non ti devi preoccupare, tu non corri questo rischio perché sei già un po’ cretino!” concluse Valerio, sorridendo.
La pacca sulla spalla fece barcollare Valerio.
“Non ti va proprio  di essere serio fino in fondo, prof del cavolo!” borbottò Aristide, leggermente alterato.
Valerio si scusò e riprese, dopo aver messo una mano in tasca e l’altra sulla spalla del fratello:
“Ti accorgerai di essere innamorato, quando un’ora prima d’incontrarla, comincerai a sentire una strana agitazione: essa è la soglia della felicità.”
I due fratelli furono avvolti dal silenzio. Poi Aristide respirò profondamente, si chinò tenendo una mano all’altezza dell’addome e pronunciò con finto sussiego:
“Sua maestà gradirebbe un ‘espresso’ fatto con  amore ??
“Con grande piacere!” aggiunse Valerio,  con finta aria di superiorità
Aristide si girò, infilò la cucina, agguantò la moka e cominciò a svitare…continuando a borbottare piano:
“Farò due caffè amorevoli , ma invece dello zucchero ci metterò il sorriso di Angela.”
innamorarsi-giorno

– E tu ti sei mai innamorato/a?
– Vorresti innamorarti di un uomo come il “profano” Aristide o come l’esperto Valerio?
– Credi nell’amore eterno?

ducky   24 settembre 2009

8 Commenti a “IL SOLE NEL CUORE (scritta da ducky inserita da paolacon)”

  1. albamorsilli scrive:

    L’innamoramento è un insieme di emozioni, sentimenti, modi di agire che si combinano per dare luogo ad un’interazione tra due persone.
    Ci sono molti modi per innamorarsi ogni età ha il suo. Ciò che caratterizza tutti però è una forte attrazione verso qualcuno

  2. tittati scrive:

    Ragà, ritengo, senza fare tanti sofismi, che la definizione più realistica di amore è quella data da Giulio, l’amore è proprio così: una grande, meravigliosa, splendida sbornia che, insieme alla salute, rappresenta la vera ricchezza dell’uomo. Ducky, grazie per aver suscitato la discussione con il tuo racconto molto simpatico.

  3. antonio.li scrive:

    L’argomento è difficile .E’ difficile classificaerlo ed è difficile descriverlo.Per ciascuno di noi è una cosa diversa e sfugge alle definizioni.Per alcuni è affinità per altri è contrasto.Per me è complementarietà.Dove io sono carente l’altra parte è completa questo solidifica il rapporto.Certo lo stesso livello culturale aiuta,cosi pure una certa affinità di vedute anche.Ma il desiderio di conoscersi sempre di piu e il dialogo continuo che ne scaturisce è il collante necessario perche l’amore continui nel tempo.Io ho avuto la fortuna di trovare una persona cosi e dopo 40 anni ho ancora un bellissimo rapporto.

  4. nadia4.RM scrive:

    perfettamente d’accordo con con marc 52

  5. marc52 scrive:

    molto bella la tua storiella ducky, scritta anche molto bene,sei impareggiabile nel scrivere storielle sulle donne e sull’amore, hai un po i chiodini fissi su questo tipo di argomenti. Io patreggio per Aristide meno vissuto con la donne piu serio e ingenuo. Non posso dirti altro perche le domande che poni alla fine sono piu dedicate ad una commentatrice che ha un commentatore. Io credo nell’amore con la A maiuscola, e credo di essere innamorato. amore: sentimento, sesso, rispetto,confidenza,capacità di dare,sinergia nelle vedute,complicità,soppotrazione,tenerezza,dare sicurezza.Se ci sono queste componenti sono sicuro che è amore. ciao

  6. Giulio Salvatori scrive:

    Per Ducky
    Se provo a dare una spiegazione all’amore e quello che suc
    cede nella testa degli uomini, lo paragonerei ad una grande sbronza.O sbornia come si dice in Versilia, dove l’alccol ti rincretinisce a tal punto che ridi e piangi nello stesso momento.Dove nella testa hai un turbinio di sensazioni che non riesci ad afferrarle…E bravo Ducki, evviva l’amore evviva le “sbornie” tronfie di sentimenti.

  7. lorenzo.rm scrive:

    Evviva l’amore, che, malgrado ogni tipo di studio, rimane un mistero. Bravo Duc che provi a spiegarlo.

  8. luciano3.RM scrive:

    Ducky.Simpatica storiella. Non so cosa dire con precisione cosa realmente avvenga nell’innamorarsi, so che si prova un insieme di emozioni, sentimenti e modi di agire che si combinano per dare luogo a un’interazione tra due persone. Un saluto.

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