ragazza-a-scuolaRagazzi senza calore

Da alcuni anni svolgo un servizio di volontariato in una casa-famiglia, occupandomi degli studi dei ragazzi ospiti.
I volontari, in realtà, sono in numero molto limitato, mentre occorrerebbe assicurare maggiori presenze, in modo regolare, per aiutare le educatrici, che non sono in grado di seguire i ragazzi singolarmente nei loro studi, avendo tanti altri compiti da svolgere.
Si tratta di ragazzi dai 6 ai 15 anni che, in virtù dell’intervento di assistenti sociali prima e del giudice dei minori in seguito, sono stati allontanati dai genitori o dalla famiglia in genere. Nel migliore dei casi hanno alle loro spalle episodi di droga, alcolismo e,  nel peggiore,  pedofilia.
E’ comprensibile che abbiano riportato ferite pesanti ed evidenti. Lo rivelano, senza particolari conoscenze psicologiche, i loro comportamenti e i loro caratteri.
Nella casa-famiglia hanno trovato amici coetanei, un calore e una dedizione assoluti, da parte di educatrici molto capaci, affettuose e sensibili.
Per stabilire un buon rapporto, occorre anzitutto comprendere le loro reazioni, talvolta sconcertanti,  avere  tranquillità, ma anche fermezza, e non porre mai domande sulla loro famiglia. Saranno loro, quando avranno acquistato fiducia nel volontario, ad aprirsi, con brevi accenni o domande, che occorre saper interpretare.
Hanno bisogno, più di altri, di atteggiamenti amichevoli e affettuosi, ma anche in questo campo è necessario procedere con molta cautela, per non urtare la loro particolare sensibilità. Quando si comportano da discoli o non hanno alcuna voglia di
dedicarsi allo studio, temono molto che si faccia ricorso all’educatrice, che interverrebbe  mandandoli nella loro stanzetta o sospendendo il tempo dei giochi. Solo queste sarebbero le blande punizioni, che tuttavia non sono accolte con gioia.
Alcuni ragazzi sanno individuare da subito se il volontario che si occupa di loro è persona affidabile: in tal caso, con i loro tempi, cominceranno ad aprirsi e avranno anche slanci molto affettuosi.ragazzi-a-scuola2jpg
L’obiettivo che la casa-famiglia persegue è quello dell’adozione, almeno per i ragazzi con le maggiori difficoltà familiari. Per mia fortuna, in questi anni, ne sono avvenute alcune, con esiti felici. Tuttavia, in ragione della loro età, l’adozione, anche  da parte di famiglie con le migliori intenzioni, è comunque un evento raro e difficile. Per non parlare degli ostacoli di legge, che rendono pressoché impossibili o, quanto meno, limitatissime, le adozioni in Italia.
Mi domando spesso che cosa si potrebbe fare di più per aiutare questi ragazzi. Ogni volta che li lascio sono assalita da un pensiero costante e doloroso: cosa sarà di loro quando e se potranno ritornare in famiglia, visto che la loro permanenza nella  struttura è possibile solo fino ai 18 anni?  E poi?

Giovanna.3rm    1°maggio 2009

5 Commenti a “RAGAZZI SENZA CALORE (scritto da giovanna.3 rm inserito nel blog da paolacon)”

  1. giovanna3.RM scrive:

    Paola, grazie a te, sei sempre molto attenta a quello che accade in Eldy, e pronta a rincuorare e spronare tutti gli amici.

  2. giovanna3.RM scrive:

    Grazie anche a te Lorenzo: quello che dici, ahimé è purtroppo vero. Comunque, per il tempo che questi ragazzi passano nella casa-famiglia, ricevono istruzione, amore, amicizia, e ciò resterà sicuramente nella loro vita.
    A presto.

  3. giovanna3.RM scrive:

    Grazie Domenico. Sei una persona molto sensibile e l’ho capito da diverso tempo. Penso di fare solo il mio dovere verso la comunità: un sassolino inserito nel mosaico della vita.

  4. lorenzo.RM scrive:

    Giovanna, io so quello che fai e te ne sono grato, come tutti quelli che ti conoscono. Di amore ne dài tanto ma il tuo dubbio che nell’orizzonte, alla fine, non si possa trovare una soluzione, è evidente.Vogliamo dire che le strutture, benemerite comunque, per carità, che ospitano questi ragazzi, li fanno studiare, ecc, sono spesate da pubblici denari e hanno la “convenienza”, non vorrei usarla questa brutta parola, a mantenere i ragazzi nelle strutture stesse? E a non affidarli?

  5. paolacon scrive:

    Copio qui il commento di domenico affinché non venga poi cancellato dalla chat:

    domenico.rc: cara giovanna nn potendo rispondere in riflettiamo col permesso di tutti lo faccio in questa stanza Cara Giovanna ,
    Leggere queste pagine in riflettiamo ,mi viene il magone ,per questi poveri ragazzi ,anche se ,so per certo che l’impegno profuso da voi tutti ,con tanto amore ,genera in questi ragazzi tanto calore ,da far sentire meno dolorosa ,la mancanza di una famiglia vera ,come i suoi coetanei più fortunati , Sono contento di apprendere ,ciò che fai , anche se qualcosa precedentemente mi avevi accennano , ti ho sempre conosciuta come una persona abbastanza sensibile ,disponibilissima verso gli altri , trasmettendo senza condizioni tutto l’amore che sai dare : Mi sento onorato di essere amico tuo , anche se è triste ,è veramente triste , venire a conoscenza ,di quante brutture ci sono nel mondo ,Vittime innocenti , vengono derubati di quanto di più bello può avere un adolescente .la purezza, il candore, il vero amore dei genitori ,sono cose che non si potranno mai più riacquistare . Purtroppo questa triste realtà c’è sempre stata ,ma presi come siamo da mille impegni ,da tantissime situazione ,certe volte ci dimentichiamo ,oppure volutamente nn ci pensiamo ,grazie a voi che oggi attraverso questo tuo scritto , ci hai riportato alla riflessione ,al nostro sentirci vuoti e egoisti ,oggi ci hai ricordato ,quanto potremmo anche noi fare ,allungando un mano ,anche di tanto in tanto , perché c’è gente che ha veramente bisogno ,un po’ tutti dovremmo fare la nostra parte , le istituzioni ,il legislatore ,snellendo questa normativa ,per dare modo a questi ragazzi ,di potersi ritrovarsi in una famiglia, dalla quale ricevere tutto l’amore di cui hanno bisogno . Grazie e ancora grazie Giovanna (dome’)
    domenico.rc: commento a quanto hai scritto in riflettiamo (Ragazzi senza calore)

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