AGORÀ (attualità, politica, società)

In difesa della Scuola Pubblica proposto da Lucia.tr

Ecco una utilissima controrisposta a chi protende solo per scuole private.
A parte gli argomenti di Calamandrei, più che validi, c’è anche il discorso economico: chi si può permettere di mandare i figli alla scuola privata?
Nei paesi civili la scuola pubblica cerca sempre di essere un fiore all’occhiello della nazione.
Contro proposte sono più che benvenute.

Il 12 Marzo ci sarà la manifestazione in difesa della scuola pubblica,
dopo le discutibili affermazioni del Premier, vorrei riportare le parole del nostro Presidente Napolitano:  “Non si possono sacrificare in modo schematico gli investimenti sul nostro futuro. Non tutti i capitoli di spesa sono sullo stesso piano”, ha detto parlando al Cern di Ginevra. “Pochi sono i giovani ad essere così motivati come quelli che si dedicano alla ricerca scientifica, non aiutarli sarebbe un delitto”. Aggiungerei: Un delitto. Un delitto politico.

Voglio riportare di seguito una parte del discorso di Piero Calamandrei, giornalista, giurista e politico:

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, ma la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori – si dice – di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata…..”

Piero Calamandrei  11 febbraio 1950 Discorso in difesa della scuola Pubblica

42 Commenti a “In difesa della Scuola Pubblica proposto da Lucia.tr”

  1. lucia1.tr scrive:

    Ieri abbiamo visto per le vie delle nostre città migliaia di persone che insieme rivendicavano i loro diritti. Bellissima, la lunghissima bandiera a cui stringersi insieme tenendo in mano la Costituzione, il libro delle regole delle vita. Si è respirata un’aria nuova, c’era un Italia che vuole andare avanti e non si accontenta di dire basta, che vuole la scuola pubblica e l’acqua pubblica. E’ necessario protestare contro chi toglie i fondi alla cultura, alla ricerca, al sapere alla scuola, perché non vuole che le persone siano capaci di ragionare.
    .

  2. paolacon scrive:

    bella allegoria, giulio, sempre in campo musicale. Non ti scostare da lì.

  3. Giulio Salvatori scrive:

    Bene ! Devo dire che il sasso lanciato nello “stagno” da Lucia ha smosso bene le acque. Aldilà di qualche rintocco sbiadito, l’unisono è buono.Si è sentito un bel concerto di esperienze in seno alla Scuola.Rimango del parere, musicalmente parlando, che al coro, si può unire anche chi non è proprio intonato. Ancora una volta ,fa eco il silenzio assordante della chiesa.

  4. giulia4.mi scrive:

    Interessanti gli ultimi contributi, leggendoli con attenzione, hanno stimolato in me un paio di riflessioni,
    ve le offro in tono un po’ “simpatico” giusto per alleggerire un po’ la rabbia che comunque si prova.
    Caro Silvio, cara Mariastella, caro Brunetta, chissà che rabbia provate anche voi, nel sapere che un’insegnante che voi pagate, è nata in un umile quartiere popolare, da famiglia modesta, ma seria e onesta, parole forse per voi sconosciute, che ha studiato nella scuola statale, fino ad arrivare a laurearsi, senza alcun favoritismo .
    Che ha affrontato tutti i disagi (che voi ben conoscete ) che offre la vita da precario, senza mai perdersi d’animo e cercando di fare sempre il proprio lavoro con il massimo dell’impegno, e che ha accumulato nel corso di quasi 30 anni, assenze che possono essere raccolte in un centinaio di giorni.
    Phuà… figlia di operai … direte voi , chissà cosa mi avranno inculcato i miei insegnanti “statali”, nel corso della mia
    vita scolastica.
    E ancora … non è che per caso … il vostro impegno nel demolire la scuola pubblica non trovi l’aiuto anche dagli insegnanti che vi arrivano dopo concorsi non del tutto trasparenti? e che magari tali insegnanti non si siano formati nelle vostre linde scuole private?
    Ciao non prendetemi sul serio …;-)

  5. Maria Rosaria scrive:

    Commenti abilitati
    grazie a te, Paola, per l’ospitalità.
    A mio parere non c’è nulla da discutere: gli articoli 33 e 34 della Costituzione Italiana e susseguenti,sono sacri , così come è sacra la libertà dei genitori, che possono e che vogliono, di iscrivere i figli in altre scuole. Ciò che rimane INDISCUTIBILE è che un Presidente del Consiglio Italiano, invece di adoperarsi per dare sempre più forza e dignità alla scuola Pubblica (che lui stesso rappresenta) , inviti i genitori a scrivere i figli nelle scuole private. E’ a dir poco vergognoso!
    ciao

  6. ANGELOM scrive:

    Porzia, la tua esperienza, come quella di altre tue colleghe, dimostra che la scuola privata è tutto un bluff, escono alunni incapaci e promozioni pagate dai benestanti. Bene hai fatto a denunciare il caso, anche qui, nella mia città, una scuola è stata chiusa per lo stesso motivo. Per far si che non accadano più queste brutte situazioni, bisogna lottare per avere una scuola pubblica seria, priva di clientelismi, capace di accogliere alunni di ogni ceto sociale e venire incontro soprattutto ai chi ha meno disponibilità economiche. La cultura deve essere distribuita con pari opportunità.

  7. porzia scrive:

    Ho letto con molta attenzione l’articolo di Lucia e i vari commenti ,e permettetemi di esprimere anche il mio parere a riguardo.La mia non sarà una critica ma solo un’esperienza vissuta poi lascio a voi la conclusione.Torno un pò indietro col tempo nel 1965 quando per accumulare punteggio che mi avrebbe aiutata per l’inserimento nella scuola pubblica mi fu proposto di insegnare in una scuola privata nota per la sua serietà.l’esperienza vissuta in due anni di insegnamento in quella scuola grazie alla mia etica professionale fu agghiacciante.La dirigente scolastica che non ho mai considerato dirigente, era una donna così avida di danaro che speculava su tutto ,le insegnanti erano tuttofare,tenere in ordine la scuola ,le classi,curare gli alunni e…fare le insegnanti.In presenza dei genitori la sua ipocrisia e la sua viscidità si evidenziavano in tutto il loro splendore.
    sopratutto i figli delle persone benestanti erano lodati e apprezzati in presenza dei genitori e non importa se erano asini.Nella scuola non c’era personale inserviente,solo una persona che cucinava seguendo gli ordini della direttrice.Sapete i ragazzi che non avevano il piattino e le posatine loro dove mangiavano ? nelle vaschette della margarina .E sapete chi era promosso ed era lodato ? il gruppo di alunni che pagavano bene……Per un anno e mezzo ho dovuto ingoiare veleno fino a che mi resi conto che per rispetto ai bambini meno facoltosi bisognava fare qualcosa…D’accordo con un’altra collega facemmo richiesta al tribunale per i minori di una ispezione in quella scuola spiegando le motivazioni .Alla fine dovemmo andare via da quella scuola che fu chiusa con effetto immediato…..Nella scuola pubblica di questi problemi non ne ho mai avuti……

  8. franco muzzioli scrive:

    Riporto dall’articolo…….” dopo le discutibili affermazioni del Premier….ecc.” mi pare che parlare del “modus agendi” di Berlusconi faccia parte del tema.
    Poi io non giuduco nessuno …ti puoi immaginare !
    Possibilmente non vorrei continuare la polemica…se qualcuno si è sentito offeso mi scuso sentitamente.

  9. paolacon scrive:

    Franco, non sta a te giudicare se ci nascondiamo o no; io ho cercato di riportare al tema del dibattito; è chiaro che potremmo sempre affrontarne un altro, ma seguendo un tema prestabilito.

  10. paolacon scrive:

    Grazie Maria Rosaria, grazie davvero, la tua testimonianza è preziosa.
    Io non ho frequentato la scuola privata mai (mia mamma non voleva) e non l’ho fatta frequentare a mia figlia. Ma ai miei tempi (ormai lo possiamo dire) le scuole pubbliche erano più valide di quelle private. Adesso è da discutere forse, anche se ho sempre ritenuto che la scuola dovesse essere laica al massimo e lasciare la religione fuori, alle scelte personali, senza interferire con l’insegnamento di altre materie.

  11. Maria Rosaria scrive:

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    Ciao a tutti, sono un’insegnante statale di scuola primaria e arrivo qui dietro segnalazione di Lucia B., nella mia rete di amici in wordpress.Ho letto il post e i commenti e non vorrei ripetere opinioni già espresse, ma colgo l’invito di Paola a parlare più di scuola, privata in particolare, visto che di quella pubblica si sa o si crede di sapere tutto. La mia esperienza è indiretta perchè ho sempre rifiutato di lavorare nella scuola privata: rifiutato perchè dietro raccomandazione avrei potuto farlo e ciò mi avrebbe permesso di entrare di ruolo nella scuola pubblica almeno 10 anni prima. Invece ho scelto di continuare a studiare e a fare concorsi e supplemze di breve durata finchè sono entrata di ruolo come vincitrice di concorso statale. Parecchie colleghe, invece, hanno subito trovato “lavoro” nelle scuole private (religiose) dietro forti raccomandazioni e con compromessi allucinanti: pur di accumulare punteggio utile per l’immissione in ruolo nella scuola statale, firmavano mensilmente(e ancora è così in molte private)la riscossione di uno stipendio che nella realtà si riduceva del 70 per cento perchè mensilmente c’erano donazioni “volontarie” all’istituto.I docenti non erano esenti dal “collaborare” al decoro, all’ordine e alla pulizia dei locali scolastici, che rispetto ad una scuola pubblica brillavano in ogni dove. Mi riusciva difficile crederci, finchè non ho visto coi miei occhi una maestra pulire con straccio e sapone una balaustra. Ogni festività religiosa( S Caterina, S Giuseppe, S rosolia, S Antonio…) era un obolo fisso per le famiglie coaì come le raccolte pro Africa, pro Guatemala, ecc… all’insegnamento tradizionale si affiancavano corsi pomeridiani tra i più disparati (danza, teatro, cineforum,…) tutti a pagamento e naturalmente c’erano le rette mensili di iscrizione e l’acquisto di libri e di sussidi, tutto a carico delle famiglie.
    Queste scuole di cui parlo per testimonianza diretta delle insegnanti che, appena raggiunto il punteggio utile per il passaggio alle scuole pubbliche, fuggivano e manco più passavano da quelle strade, queste scuole erano sotto la supervisione delle scuole statali per i controlli pedagogici ,cioè il dirigente statale ogni anno raccoglieva la documentazione e la visionava (registri, verbali, pagelle….). C’era un abisso tra ciò che produceva la scuola statale, per qualitò e quantità, e ciò che arrivava dalla scuola privata. I docenti della privata si impegnavano al massimo nell’istruzione e moltissimi erano davvero preparati, ma non erano costretti ad aggiornamenti, qualifiche ed altro.
    Questa era la scuola privata che ho conosciuto io e se scrivo al passato è perchè queste scuole sono state costrette a chiudere per esiguità di iscritti perchè le rette erano diventate insostenibili per le famiglie e nel contempo la scuola pubblica si innalzava in qualità con l’innovazione dei programmi, dei moduli di tre insegnanti e con la prima forma di autonomia.
    Ne stanno nascendo altre di scuole private nel mio territorio, soprattutto scuole superiori; in una di queste da due mesi insegna una mia parente, laureata in lettere: punteggio assicurato.stipendio zero, compromessi tanti (tra questi quello più odioso: presenza degli alunni in classi deserte.
    Credo non siano necessari ulteriori commenti…
    Buona serata,
    Maria Rosaria

  12. franco muzzioli scrive:

    No, cara Paola, no cara Edis non è fuori tema parlare di Berlusconi….se LUI non avesse parlato della scuola pubblica in quel modo oggi non saremmo andati in piazza. Non vi nascondete dietro un dito per favore!

  13. erasmo da rotterdam scrive:

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    “Gli insegnanti delle scuole pubbliche inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie”. Silvio Berlusconi.
    Scrivere facendo riferimento al tristo personaggio che tra molte altre aberranti esternazioni ha vomitato quelle parole non è andare fuori tema, ma aggiungere comunque un contributo, ancor più apprezzabile se riuscirà a sollevare anche di poco il moto di indignazione.

  14. edis.maria scrive:

    Paolacon, sono incoreggibili! Non hanno letto l’articolo oppure non l’hanno capito, perchè dissertano su tutt’altro. Analfabetismo di ritorno o ” sindrome acuta ( forse meglio cronica) da politica”???? In qualunque scuola, sia pubblica che privata, un professore che si rispetti darebbe come voto : FUORI TEMA, 2 ! Ahhhhhhhaaaa! Ridiamo, solo questo ci dà sollievo!

  15. erasmo da rotterdam scrive:

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    …. e aggiungerei a quanto esposto da Franco che, il medesimo soggetto, da plurimputato, pretende di riformare la Giustizia. Un altro esempio che tutto ciò che va al di là del dramma si trasforma inevitabilmente in farsa.

  16. paolacon scrive:

    ma non si doveva parlare della scuola qui?

  17. franco muzzioli scrive:

    Ora vado in piazza…ma prima vorrei lanciare una sfida ..convincetemi a votare Berlusconi che:

    1- E’ sceso in politica per difendersi dai giudici (detto da lui).
    2-Si è fatto leggi “ad personam” per motivi giudiziari e di interesse.
    3-Sta boicottando la Rai per avere la supremazia dei media (infatti raccoglie oltre il 50% della pubblicità nazionale)
    4-E’ saturo di conflitti di interesse.
    5-Ha una vita privata da satrapo.
    6-ha fatto amicizia con i peggiori “dittarori” del mondo.
    7-E’ per ora coinvolto in quattro processi ,uno dei quali con l’accusa di prostituzione minorile).
    8-Fa eleggere i suoi avvocati, i suoi dirigenti, i suoi amici e le sue igeniste dentali.
    9-Si è contraddetto, ha detto più volte il falso ,ha bestemmiato.
    10-Si tinge i capelli,si è fatto il lyfting si da il fondotinta…nel mondo è considerato poco più che una “macchietta”.
    Queste ovviamente sono “le caratteristiche” più eclatanti.

    Bene, se qualcuno mi da giustificazioni plausibili su queste dieci domande ,sono disponibile a votarlo ed a diventare berlusconiano immediatamente.

  18. Lorenzo.rm scrive:

    Messaggio per Erasmo. Caro Erasmo, ti ringrazio e ti sono amico. Ho capito il messaggio. Da’ seguito come e quando vuoi.

  19. paolacon scrive:

    Quando ho inserito nel blog Parliamone le considerazioni proposte da Lucia sulla scuola pubblica-privata, mi aspettavo pareri e chiarimenti, infatti avevo apertamente espresso, nel piccolissimo cappello di apertura, l’invito a manifestare opinioni contrarie, motivandole. “Mi piace la scuola privata per questo, questo e questo, i vantaggi sono questi, questi e questi” oppure il contrario, con argomenti validi, circostanziati ed anche con cifre di supporto oppure teorie, nate da esperienza propria e vissuta.
    Purtroppo ci sono state anche chiacchiere senza costrutto, volte solo a cercare di affermare credi personali. Ecco perché alla fine, persone che avrebbero la capacità e soprattutto le competenze, si astengono dal commentare. Peccato! Si cade sempre in una piccola diatriba privata, allontanandosi così dall’obiettivo da perseguire e gridando ai “pericoli” mentre, parafrasando una frase di un nostro caro amico, “non ci sono fantasmi, ma solo lenzuola al sole”. Peccato! ché questa Eldy eterogenea ci dà l’opportunità di sentire come la pensa chi ha avuto un’esperienza diversa dalla nostra, un’opinione maturata in circostanze molto dissimili dalle nostre. Ci si arricchirebbe. Ci farebbe riflettere e forse rivedere alcune nostre posizioni, radicate come le nostre rughe (ahimè).
    Lo fanno notare molto bene sia Pino, che Edis, che Giulia, che Rosaria (a proposito Rosaria auguri e ben tornata), nei loro commenti.
    Vogliamo provarci di nuovo, con toni meno puntuti ed aspri per qualcuno e spiegare quali sarebbero i vantaggi e i perché di una scuola solo privata, o solo pubblica o tutte e due ed in che misura?
    Io una vera e seria motivazione dei vantaggi di una scuola privata non li ho sentiti.

  20. lucia1.tr scrive:

    12Marzo, in Italia oggi si scende in piazza di nuovo. Speriamo che dal palco qualcuno pensi a ricordare il Giappone e tutte le vittime del terremoto. Spero di incontrarvi in piazza con le nostre bandiere e con i nostri cartelli, anche noi a difendere la Costituzione e la scuola pubblica, ch va sostenuta, curata, migliorata. L’ignoranza cancella il futuro, ora tocca a noi rivendicare questi diritti sacrosanti.

  21. pino1.sa scrive:

    Non trovo nulla di scandaloso se in un blog di eldy venga data notizia dello svolgimento di una manifestazione a sostegno della scuola pubblica. Per fortuna ci troviamo ancora in un paese libero dove il Capo del Governo esprime il proprio pensiero ed i cittadini possono esprimere il loro dissenso nelle forme più democratiche possibili. Molto spesso la scuola privata in Italia si è rivelata solo una scorciatoia per l’acquisizione del pezzo di carta. Infatti, alcuni istituti privati vengono definiti dalla gente del luogo come diplomifici. Alcuni di essi, per la facilità con la quale si consegue il titolo, hanno determinato lo spostamento di flussi di persone da una parte all’altra del paese, con stazionamento negli alberghi, per il solo periodo degli esami. Io sono per il pluralismo anche nel campo dell’istruzione ed auspico fornitura di risorse e mezzi adeguati per la scuola pubblica e controlli per la scuola privata in modo che i nostri giovani, che a scelta possono decidere di frequentare una scuola pubblica o privata, conseguano non solo il cosiddetto pezzo di carta, ma che arrivino ad una valida preparazione che li metta in condizione di poter competere e confrontarsi con i giovani delle altre nazionalità, per la ricerca dell’ambito posto di lavoro.

  22. Ivanoè del lago scrive:

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    http://www.youtube.com/watch?v=YIMSGN15l8o
    “Dio come siamo caduti in basso,” parafrasando in senso lato un film interpretato da Laura Antonelli. Un presidente de consiglio della Repubblica italiana che sovverte (ha giurato) la costituzione italiana, che strizza l’occhiolino alla chiesa, con la scuola privata per rabbonirsela dopo la tiratina di orecchi senza una presa di posizione chiara e limpida (tipicamente clericale) lanciatigli dal clero su “Avvenire”. Che parla di famiglia, lui… pluridivorziato con una vita sessuale privata (definiamola bonariamente) da libertino “porcellino”. Con delle turbe paranoiche (interessate) nei confronti della magistratura. Ormai siamo alla frutta. L’istruzione un bene obbligatoriamente di tutti i ceti sociali al di la del censo (nei paesi più democratici), che premia i migliori e apre le menti dando conoscenza, facendo crescere un popolo, una Nazione, sia economicamente che culturalmente, diventa come in passato, prerogativa a vantaggio solo dei figli dei facoltosi. In periodo già economicamente disastrato come il nostro. Sotto questo aspetto rimpiango i paesi totalitari (vedi U.R.S.S.) Che permetteva lo studio a tutti e premiava ed incentivava i meritevoli. Avendo ben chiaro il patrimonio di risorse/investimento di cui andava a beneficiare la Nazione. Negli anni 70 ero meravigliato dal livello culturale nella musica classica, nella danza, nella letteratura, sulla pittura, che i cittadini dell’ex Unione Sovietica avevano acquisito. Adesso… prospettiva? Sapere, cultura ,insegnamento, a pagamento.
    DA MICROMEGA Se l’istruzione per tutti diventa un bersaglio di Cinzia Sciuto:
    Di tanto in tanto a Berlusconi capita di dire, senza volerlo, delle cristalline verità. È stato così quando, in campagna elettorale, disse su Raiuno che quelli di sinistra «propongono di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell’operaio». Un’affermazione che rese così lampante – anche per la sinistra, che troppo spesso smarrisce il suo senso – la differenza tra la destra e la sinistra.
    Ed è anche il caso delle recenti affermazioni sulla scuola pubblica in cui, secondo il presidente del Consiglio, gli insegnanti «vogliono inculcare princìpi diversi da quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli». Ebbene sì, detto un po’ rozzamente, ma è proprio (anche) quello il compito della scuola pubblica: affrancare gli individui dai vincoli e dai limiti delle singole famiglie, metterli al mondo, immetterli nel mondo, creare cittadini laddove le famiglie possono crescere solo, e inevitabilmente, membri di clan, più o meno illuminati, ma sempre clan, tribù, gruppi di appartenenza. Nella scuola pubblica i bambini, i ragazzi incontrano l’altro, talvolta il radicalmente altro, e con lui devono fare i conti.
    I figli non sono proprietà privata dei genitori che li plasmano a loro imamgine e somiglianza, la scuola pubblica serve a creare (o almeno ci prova) individui autonomi, liberi, dotati di spirito critico in grado di mettere in discussione persino la propria stessa famiglia.
    E quella platea di sedicenti cristiano riformisti davanti alla quale Berlusconi ha denigrato (perché questa era la sua intenzione) la scuola pubblica a tutto vantaggio di quella privata (leggi cattolica) è consapevole del fatto che stabilire che l’educazione dei figli sia eslcusivo monopolio delle famiglie significa anche accettare tutte le condizioni che ogni famiglia, di qualunque cultura impone ai figli?

  23. titina.is scrive:

    Come molti di voi sanno, ho inseganto nella scuola pubblica per circa quarant’anni, non mi soffermo in polemiche politiche suscitate sempre dalle stesse persone che ogni tanto tornano alla ribalta, vi dirò…..le sento da tanto tempo qui in eldy,che ormai mi sono venute a noia, per questo non dò loro nessuna importanza…vero Lorè? Dicevo che non mi soffermo sulle polemiche, ma colgo l’occasione del testo postato da Lucia, per dire che, non solo appoggio in pieno la manifestazione del 12 marzo, ma vi parteciperò, non tanto come insegnante pensionata, ma soprattutto come nonna di tre nipoti, perchè voglio e pretendo che i miei ragazzi abbiano per il loro futuro le stesse oppurtunità che fino ad ora, bene o male, sono state offerte dalla scuola pubblica a tutti noi e ai nostri figli!!! Lore’ a te dico solo…..dai datti ‘na calmata, fa male alla salute arrabbiarsi!!!! :):):)

  24. erasmo da rotterdam scrive:

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    Un consiglio per chi, ostentando umiltà francescana “continua a perdonare”: faccia prima il lavoro grosso, perdoni se stesso, se gli riesce!

  25. edis.maria scrive:

    Scusate, ma i commenti non avrebbero dovuto essere sulla differenza , capacità o meno, utilità per gli studenti e le loro famiglie, sovvenzioni giuste o ingiuste ecc. ecc. tra scuola pubblica e scuola privata?? Nessuno lo ha fatto perchè non è in grado di farlo, perchè è meno faticoso discutere sempre e solo di politica, o per quale altro motivo???? E non rispondetemi ” puoi farlo tu “, perchè io mi sono fatta un’idea ben precisa e sono propensa per la scuola pubblica, ma non sto a dilungarmi con eldyani cui non interessa nulla di tutto ciò!Comincio a pensare che un po’ di propaganda ci sia, notando come e con quale foga vi scontrate.

  26. Lorenzo.rm scrive:

    No, Franco, non è un pericoloso trinariciuto Curzio Maltese, è soltanto “schierato”, e nei termini così soavi che possiamo leggere dallo scritto da te riportato. Non abbiamo bisogno di chi aizza, oggi, in Italia. Abbiamo bisogno di chi è capace di fare andare le cose avanti in un clima di concordia, parlando alla ragione e all’interesse comune. Ma sembra che io parli arabo (mi scusino gli arabi). E tu, Giulio i che tu dici?

  27. Lorenzo.rm scrive:

    E bravo tu che ti nascondi sotto lo pseudonimo di Erasmo. Hai dato il tuo originale contributo alla causa. Della scuola pubblica? Certo che no. Ricordo echi di un passato per fortuna non recente quando chi insultava diceva che avevi incominciato tu per primo e che quindi ti stava bene. Questo tipo di persone man mano sono scomparse nel vecchio Riflettiamo, ora Parliamone, ma non del tutto, devo immaginare. Se volete monologhi, per giunta alla presenza di specchi che vi riflettono mentre declamate, fate pure. E’ tutto molto divertente. Ma qualcuno ti ha fatto entrare, Erasmo. Vi faccio immaginare chi. Continuo a perdonare.

  28. Erasmo da Rotterdam scrive:

    Ho letto il ben argomentato articolo proposto da Lucia e i relativi commenti. Non lasciatevi condizionare dai poveracci che non sono in grado di sostenere la loro opinione con argomenti logici ma si arrabattano sputando accuse insensate nel tentativo velleitario di contrastare fatti incontrovertibili. Perché, sapete, soprattutto quando questi fatti sono da voi ben scritti ed esprimono opinioni sensate, offrono un’irresistibile occasione agli ottusi per tentare di demolirli. Voi continuate così, in modo da far galleggiare nella loro pochezza questi soggetti che trovano nel loro dibattersi scomposto l’unica possibile realizzazione del loro isterico pensiero, e io seguiterò a leggervi con immenso piacere.
    Erasmo da Rotterdam

  29. Giulio Salvatori scrive:

    Lucia,Giulia, Rosaria , Franco etc. etc. Vi ricordo che il più piccolo sasso tirato in uno stagno, smuove l’acqua in circoli sempre più grandi.Nessuno può arrestarli, prima o poi l’onda arriva.Ci vuole fiducia e perseveranza.Raccontava mio padre che,coloro che cantavano- giovinezza , giovinezza, un giorno se li trovò vicino che cantavano l’Internazionale .Magari stonati, però avevano cambiato idea .Si, questo è un commento politico al fine di aprire le menti alle persone ottuse.

  30. franco muzzioli scrive:

    Io lo sapete ,sono un sovversivo e pericoloso uomo di sinistra, per questa volta però non voglio usare le mie parole, ma quelle scritte oggi da Curzio Maltese a proposito dello sciopero di domani e della scuola :
    ….” Domani il mondo della scuola torna nelle piazze a conferma che l’onda degli studenti e dei professori non si è esaurita ,come altri movimenti, nello spazio di una sola stagione.Sono le uniche due fabbriche di valori sopravvissute al crollo delle ideologie e al tramonto delle religioni. Silvio Berlusconi è il primo a saperlo , non per caso il suo attacco frontale all’istruzione pubblica ha la stessa violenza di toni riservata ai magistrati. Alla luce delle parole del Premier ,la legge Gelmini ,presentata ipocritamente come modernizzazione,appare quello che è , una controriforma per demolire e privatizzare la scuola pubblica. La contrapposizione fra il momdo della scuola ed il berlusconismo è assoluta. Il berlusconismo è stato innanzi tutto una regressione culturale. C’è stata l’idea che un’astuzia ignorante potesse guidare con successo l’Italia nel mondo complesso della modernità,invece di precipitarla,com’è avvenuto ,nel declino e nel discredito internazionale. Nessun regime ha prodotto tanti danni nell’istruzione pubblica neppure il fascismo. Nessuno prima di Berlusconi aveva considerato la scuola e la cultura come nemici ideologici. Assai più degli eredi degli avversari politici e persino degli eredi del comunismo ,con i quali alla fine ci si può sempre mettere d’accordo al tavolo degli affari.Per non parlare dell’altro nemico storico del berlusconismo, la tv pubblica ,che è stato facilissimo piegare, con l’eccezione di piccole isole di indipendenza.
    Studenti,insegnanti e ricercatori sono da anni fra i bersagli preferiti delle campagne di diffamazione dei media berlusconiani, a base di insulti e caricature . La prevalenza femminile nei movimenti di lotta contribuisce ad inacidire i toni dei cani da guardia. Del resto si capisce,un vecchio miliardario, che considera le ragazzine carne da festino e consiglia alle studentesse di sposare il figlio di un ricco,non può che disprezzare gli onesti sforzi di milioni di ragazze di renedersi indipendenti con lo studio ed il lavoro.
    La scuola pubblica, come la magistratura indipendente e la Costituzione ,fa parte dei baluardi democratici che il piduismo belusconiano ha deciso di abbattere , con l’aiuto di un alleato potente:la Chiesa . L’elogio ed il sostegno alla scuola privata ,risparmiata da tagli ,è anche il prezzo che il Premier paga per l’indulgenza vaticana su scandali e bestemmie .Un compromesso tanto squallido ,quanto ormai evidente agli stessi fedeli ,che continuano a protestare sui giornali cattolici. Contro questa vecchia Italia di tartufi ,scende in piazza la meglio gioventù,costretta a crescere nel Paese del bunga bunga”.

    E Curzio Maltese non è un pericoloso trinariciuto!!!!!!

  31. ANGELOM scrive:

    Lorenzo, è inutile che fai la vittima, sii più coerente con te stesso, quello che hai scritto, riporto testualmente “Seconda cosa: quell’orribile governo in carica ne vuole la distruzione, tanto è vero che quella maledettissima ministra della Gelmini ha fatto tutte le schifezze possibili per rovinarla. Meno male che c’è il Capo dello Stato che vigila. A quei maledetti filogovernativi, inoltre, ricordiamo che uno dei padri dell’Italia, Piero Calamandrei, ha scritto cinquant’anni fa le parole che riportiamo, ovviamente disattese da questi maledetti che ci governano.” Nessuno ha mai pensato queste cose così dispregiative verso il governo, ma solamente una critica obbiettiva, se tu non la condividi sei libero di farlo. Ci mancherebbe altro, ho l’impressione che tu tendi a limitare la libertà di espressione degli utenti della chat. La scuola va protetta dagli attacchi di qualsiasi parte politica, perché è un patrimonio comune al di sopra delle parti.

  32. rosaria3.na scrive:

    Ecco che ci risiamo…..come volevasi dimostrare. Lorenzo, ma xche’ ti senti sempre vittima????? Il mio accordo con lucia e giulia era in generale…..sull’argomento scuola pubblica e scuola privata, non mirato contro di te….rilassati un po’, lorenzo.

  33. Lorenzo.rm scrive:

    Rosaria e Lucia, trovo ingiusto quello che scrivete nei miei confronti, ma ormai sono abituato ad essere assalito. Già, perché ad essere assalito non siete voi, come fate capire, ma io. Partecipate alle vostre manifestazioni ma sappiate che ciò non esclude che anch’io sono per la scuola pubblica. Malgrado quello che fate capire. E rileggetevi il mio intervento, per favore. C’è chi non vuol capire.

  34. rosaria3.na scrive:

    Sono d’accordo con voi, Lucia e Giulia, ma non xche’ apparteniamo al mondo della scuola. Ormai è diventato difficilissimo commentare “ogni articolo postato che rileva problemi seri e importanti della società di oggi…”
    Questo è il motivo x cui spesso mi astengo….c’è sempre il bastian contrario che interpreta a modo suo e vede all’interno delle righe sempre propaganda politica e immaginari schieramenti politici, senza fissare l’attenzione sul problema.

  35. lucia1.tr scrive:

    Ho inviato quest’articolo al blog Parliamone, che si occupa di attualità, per informare e invitare gli utenti a porre attenzione alla manifestazione del 12 Marzo in difesa della Cultura e della Scuola Pubblica. Non ho voluto aggiungere nulla alle parole del Presidente Napolitano, così attento ai problemi dei giovani, né al discorso di Calamandrei, che esprimono in maniera chiara e completa i gravi problemi che la scuola e la cultura stanno vivendo. Sono stupita e indignata, nel vedere critiche ingiuste e inopportune a ogni articolo postato che rileva problemi seri e importanti della società di oggi, accusando gli autori di fare propaganda politica. La lettura fatta da Lorenzo, non corrisponde al mio pensiero, ma è un suo giudizio e sicuramente di parte. Il piccolo mondo di Eldy rispecchia quello che sta accadendo fuori, si cerca di zittire tutti quelli che denunciano situazioni scomode, ha ragione Giulia quando dice che non trova più motivazione per scrivere nei blog. Ringrazio quanti vorranno lasciare un pensiero in merito.

  36. Giulio Salvatori scrive:

    Giulia4.mi, La tua voce è giusta perchè è il grido della Scuola Pubblica. Non devi stare zitta, ma devi spiegare a chi è sordo come stanno le cose. Non capisco perchè si deve privilegiare la scuola privata , è come bestemmiare in un luogo sacro. E chi è quell’operaio che può permettersi la scuola privata? Altro che manifestazioni ci vorrebbe. Purtroppo quando in un campo attecchisce un erba maligna, non la ritogli con facilità.Che ben vengano gli inviti alla mobilitazione di massa, nel rispetto e nella Democrazia . Io ci sarò certamente, perchè sono sempre stato in prima linea. Giulia, non mollare. Mi rivolgo a Te, e a tutti quelli che la pensano come me e alla stessa maniera.

  37. giulia4.mi scrive:

    Un chiarimento per Franco,con la mia frase “schierata da qualche parte”, volevo intendere gli schieramenti di eldy, certo che nella vita reale bisogna avere il coraggio di schierarsi, sempre !!!
    Spero di aver chiarito, ciao.

  38. ANGELOM scrive:

    La tattica politica che il governo sta eseguendo in ambito della scuola è di privilegiare quella privata, e non solo questo, ha messo in atto una serie di misure di sanzioni fiscali e privilegi per oltre un miliardo di euro a favore della Chiesa e del Vaticano, ed un forte finanziamento statale alle scuole private, con i soldi di tutti noi contribuenti, per attirarsi l’appoggio del mondo clericale e cattolico per seguitare a restare nel proprio posto. Il discorso profetico, pronunciato nel 1950 da Calamandrei , fotografa perfettamente tutto quello che sta avvenendo oggi nel nostro paese, nell’ambito della scuola, come dargli torto!!!! Non so di quale propaganda si stia parlando, ognuno ha le sue idee politiche ed è bene che le manifesti civilmente. Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero come meglio crede.

  39. franco muzzioli scrive:

    Giulia …cara Giulia……proprio tu! Ma devi dire quello che vuoi…forse hai frainteso Lorenzo…lui dice la sua …tu dici la tua ..in piena libertà di idee. Finchè non ci si offende non si scade in turpiloqui …i pensieri…le idee…devono essere espresse. Mi dispiace moltissimo sentire un eldyano che dice ..”.non scrivo perchè se no mi accusano di essere schierato ” Ma nella vita si deve essere schiarati, gli ignavi vanno all’inferno!

  40. giulia4.mi scrive:

    Ho letto con interesse l’articolo di Lucia, come sono straordinariamente attuali le parole di Calamandrei dopo 60 anni, ed ero pronta a commentare, ma dopo aver letto il primo commento, la voglia mi è passata. Sono una convinta sostenitrice della scuola pubblica, non solo perché ci lavoro, ma perché la penso e la sento, pluralista, attenta nei limiti delle risorse ai bisogni di tutti ma in particolare dei più deboli, capace, nelle sue pur evidenti difficoltà, della nobile arte dell’accoglienza di tutti.

    Avrei molte cose da dire … ma sono sicura che finirei per essere definita schierata da qualche parte, il modo di accogliere i commenti proprio non mi piace, ed è il motivo per il quale molte volte ho rinunciato…a farlo… peccato.

  41. franco muzzioli scrive:

    Come è vero quello che dice Calamandrei e che ci propone (l’insegnante) Lucia.
    Che cosa ha detto Francesco Polidori ,patron del CEPU (ti danno un diploma e una laurea …basta pagare!) …..”Voglio vendere Berlusconi porta a porta”……..(e non intendeva nella trasmissione di Vespa) …ma veramente battendo casa per casa ,per promuovere il suo mentore, il suo finanziatore,il suo politico di riferimento.
    Basterebbero queste parole per capire perchè il Presidente del Consiglio ha fatto quelle affermazioni ,poi c’è la strizzatina d’occhi alle scuole rette dalla Chiesa , che vale certamente molti consensi.
    Lorenzo è giusto che tu esprima il tuo parere ,siamo in democrazia lo hai detto tu! Però non devi pensare che un’associazione o un blog siano qualcosa di asettico di neutro …non c’è nulla di veramente “puro”..ti puoi immaginare un blog!
    Che colpa ne abbiamo noi (e mi riferisco a quelli che scrivono e commentano abitualmente in “parliamone”),se la pensiamo pressapoco nello stesso modo ? Potrei fare l’appunto che fai tu ,per “bosco” o per qualsiasi altro blog che la pensa come la pensi tu. Si entra con educazione,si dice il proprio parere ,si accettano reciprocamente le critiche , ci si può anche discutere sopra…poi è morta lì!
    Essendo comunque amici,stimandoci per quello che siamo come individui, dovremmo abozzare pur rimanendo ognuno della proria idea.
    Abbiamo intanto fatto informazione ,abbiamo mosso l’interesse di molti, abbiamo fatto dell’associazionismo costruttivo e democratico e mi pare che sia la cosa giusta per persone coscienti, disponibili a socializzare.

  42. Lorenzo.rm scrive:

    Ho pensato fra me e me se dovessi scrivere o no un commento. Mi sono detto alla fine che era mio dovere, come iscritto all’associazione Eldy e come persona a cui piace Eldy. So che purtroppo a qualcuno non piace. Allora, diciamo che tu hai mandato un invito a partecipare alla manifestazione del 12 c.m. in “difesa della scuola pubblica”, dando praticamente per scontato che la difesa della scuola pubblica la fa chi manifesta il 12. E questa è una prima cosa. Seconda cosa: quell’orribile governo in carica ne vuole la distruzione, tanto è vero che quella maledettissima ministra della Gelmini ha fatto tutte le schifezze possibili per rovinarla. Meno male che c’è il Capo dello Stato che vigila. A quei maledetti filogovernativi, inoltre, ricordiamo che uno dei padri dell’Italia, Piero Calamandrei, ha scritto cinquant’anni fa le parole che riportiamo, ovviamente disattese da questi maledetti che ci governano. L’ho riassunta così, Lucia, non volermene. Io, per l’esperienza che ho di associazioni(ancora in alcune svolgo attività direttive o di revisione) non credo che questa sia la maniera giusta di porre i problemi, appunto, in un’associazione. E’la maniera giusta per propagandare iniziative di parte, questo sì. Ma così capiterà che andrà alla manifestazione quello che già propendeva per la partecipazione e si rammaricherà chi ancora, a torto o ragione, ritiene che ci sia stata in Eldy propaganda di parte. Io, Lucia, non ho peli sulla lingua e dico quello che penso. Non ho padroni e non rispondo a segretari di partito o capicorrente. Dico la mia. Ho sempre detto ai responsabili del blog, una volta Riflettiamo, che gli articoli di apertura li vedevo sempre in termini di approfondimento a cui chiamare gli eldyani. Si vuole fare un articolo, un saggio sulla scuola pubblica? Perché no? Basta proporre elementi che mettano con i piedi per terra le proposte delle varie parti, gli interventi realizzati, anche le polemiche, ecc. Evidentemente si preferisce una strada più spiccia, quella della propaganda. Tutto qui. Com’è ovvio, tu, Lucia, non c’entri niente. E ti chiedo umilmente scusa. Ma stiamo ricominciando con gli inviti di parte, secondo vecchie abitudini, e non va bene. E poi c’è qualcuno che continua a proporre di settorializzare i blog: che tragedia se si è obbligati a seguire linee politiche predeterminate.

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