Cercare, curiosare, guardare, quasi un gioco nella rete, soprattutto divertimento. Proprio tempo fa Angelom, nel Bosco, ha pubblicato un articolo sulla “curiosità” sottolineando l’importanza di essere curiosi.
Alfred, tra il serio ed il faceto, ci fa sapere delle sue sbirciatine in rete, non prive di desiderio di conoscenza e, nel quadro dei racconti e “curiosità” della domenica, eccovi questo suo scritto sull’isola di Oak.

Chi gironzolando per la rete non si è lasciato prendere dalla tentazione di digitare lettere o numeri a caso ed aspettare di vedere che cosa sarebbe uscito dal monitor? Io lo faccio spesso e sovente  
trovo cose interessanti, come questa, a mio avviso.
Non ricordo esattamente cosa ho digitato su  Google ma il sito che ne è uscito mi è parso estremamente interessante e ve ne voglio parlare anche se qualcuno questa storia la conoscerà di già.

Isola di OAK, Canada.
È un minuscola isola, una delle numerose isole  della  baia di Mahone in Nuova Scozia – Canada.
È necessaria una piccola premessa: mi sono interessato a questa notizia perché si parla  di Templari e la storia dei Templari mi ha coinvolto leggendo un libro di Umberto Eco: “Il pendolo di  
Foucault”. Non che il libro di Eco dedichi tutte le sue pagine ai Templari, tutt’altro, è un groviglio di storie che dai templari passa per il nazismo, il fascismo, partendo dall’oggi e  viaggiando nel tempo, per ritrovarsi al cospetto del grosso pendolo, dondolante nel salone del museo parigino dove, con le sue oscillazioni, dimostra la rotazione della terra. Ma questo libro, aveva  stimolato la mia curiosità sul fenomeno dei Templari.

scritta trovata nell'isola di Oak

Per tornare all’isola di Oak…

Allora, pare che un ragazzo, nel lontano 1795, passeggiando sulla spiaggia dell’isola, notasse un avvallamento anomalo nella sabbia. Incuriosito si mise a scavare ma ben presto si rese conto che  stava scavando in un pozzo costruito da altri.
Tornò nei giorni successivi e, con l’aiuto di alcuni amici, continuò a scavare e sorprendentemente si accorsero che scavando, ad una profondità di tre metri trovavano come un pavimento di tavole.  
Tolte le tavole, convinti di trovare un tesoro, dovettero scavare ancora per trovare altre tavole, dopo altri tre metri di sabbia e altre tavole e altra sabbia.
La profondità dello scavo stava diventando eccessiva e pericolosa, per poterla continuare con i mezzi a loro disposizione, per cui abbandonarono l’impresa.
Ma quella ricerca era già diventata nota e il posto fu chiamato “Money Pit “.
Anni dopo qualcuno riprese gli scavi con mezzi più adeguati, nella convinzione che lì sotto fosse nascosto qualche tesoro.
Scavando trovavano materiali che non potevano provenire dall’isola, come foglie di pianta di cocco non presenti in quella zona .
Questo avvalorava la convinzione che, lì sotto, dovesse esserci nascosto davvero qualcosa di molto importante.
Continuarono a scavare fino a trovare una grossa lastra di pietra, con su incise parole a loro incomprensibili.
Dovettero sospendere gli scavi ad una profondità di trenta metri quando si accorsero che ad ogni alzata di marea lo scavo da loro  fatto si allagava rendendo il lavoro pericoloso e difficilissimo.
Erano scesi al livello dell’acqua del mare ed era praticamente impossibile svuotare  quella cisterna. I tecnici si resero conto che erano state realizzate canalizzazioni che mettevano in contatto il mare con quel profondo scavo e che dovevano essere state fatte da menti ingegnosissime, considerando i tempi e i mezzi che avrebbero avuto a disposizione.
Fu ipotizzato che, essendo stato quel luogo frequentato dai Templari in fuga ed usato come nascondiglio, per salvarsi dalle persecuzioni che determinarono la loro scomparsa, potesse essere il  punto scelto, dove mettere al sicuro “Il Sacro Graal” ,il calice nel quale Gesù offrì il suo sangue agli apostoli, nel corso dell’ultima cena.
Le ricerche andarono avanti  per anni, sempre conclusesi con insuccessi, fino ad arrivare al 1966, anno nel quale si abbandonarono definitivamente.

Templare

Le storie dei Templari hanno sempre affascinato l’Occidente, numerosi  libri e film sono stati realizzati su questo soggetto basti pensare ad Indiana Jones di Spielberg.

Per chi fosse interessato, Alfred ci consiglia di andare a questo indirizzo:
http://mmmgroup.altervista.org/i-oak.html

26 Commenti a “L’isola di OAK scritto da Alfred-Sandro.ge”

  1. GuglielmoCa scrive:

    Alfred-Sandro, le consiglio di vedere questo video che puo trovare in youtube: “THE TEMPLE CHURCH” troverà interessante questa visione,è un delle più belle chiese “Templari” esistenti è a Londra,si ricorda anche nel (Codice da Vinci), vedrà delle bellissime immagini molto suggestive,sempre se le interessa, peccato che sia in lingua inglese, buona visione.

  2. alfred-sandro.ge scrive:

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    È indubbio che entrare in una chiesa è sempre suggestivo, anche per un non credente come me.
    Molte poi hanno davvero un fascino particolare: non le chiese decorate da affreschi o grandi opere di pittori più o meno famosi, ma chiese spoglie, di nuda pietra, con le lapidi tombali a terra sulle quali sei costretto a camminare, e che il tempo e i passi dei fedeli hanno cancellato.
    E diventa ancora più suggestivo sostare all’interno di una di queste chiese, sapendo che alcune di esse sono state costruite in modo tale che sarebbe sufficiente togliere una sola pietra per farla crollare rovinosamente nascondendo definitivamente i suoi segreti.
    Anche questo chissà se davvero è leggenda…….?

  3. edis.maria scrive:

    Guglielmo ti ringrazio del consiglio che ho gia in parte seguito.Infatti ho cercato e letto il sito dei Cavalieri Templari Cattolici in Italia. Sono sincera non ne avevo mai sentito parlare , per cui è stata una bellissima sorpresa. Questo rende l’argomento sempre più interessante , perchè fatti successi nel Medioevo ricadono nell’attualità , rendendo così la STORIA molto vicina a noi.

  4. GuglielmoCa scrive:

    Carissima Edis.maria,leggo dai suoi commenti, che le interessa la storia, dei Cavalieri Templari.Non per fare il saputello ma quello che le scrivo le susciterà interesse a leggere e informarsi sui templari.Questo scritto come dicevo prima,susciterà in lei interesse a fare delle letture, e ricerche e visitare luoghi templari.Vada Edis.maria a visitare delle chiese,vedrà con i suoi occhi,che cosa sono stati capaci di costruire questi mitici cavaleri. Un cordiale saluto.

  5. alfred. lollis scrive:

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    È azzardato pensare che gli avvenimenti che hanno e stanno
    caratterizzando la scena politica e finanziaria Italiana, Europea, mondiale non facciano parte di un’unica strategia?
    Immagino le risposte.
    Se tutto questo fosse un film diverrebbe realistico.

  6. edis.maria scrive:

    Per centinaia di anni si è dibattuto sulla storia dei Templari, monaci-guerrieri. Fatti storici, leggende , miti e , spesso, falsi storici fanno dubitare della loro integrità. Le loro ricchezze accumulate negli anni li hanno fatti diventare ” appetibili”. Arrestati, torturati in modo atroce, furono costretti a confessare colpe non commesse. Divennero quindi colpevoli o no, di atrocità che diedero il via a miti e leggende,che noi ormai non riusciamo più a distinguere.La Massoneria e i Rosacroce penso siano susseguenti alla storia dei Templari: anche loro molto interessanti

  7. alfred-sandro.ge scrive:

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    Non si sa mai abbastanza di tutto: c’è sempre qualcosa da scoprire e trovi sempre qualcuno che ne sa più di te.
    Allora umilmente ascolti e impari.
    La storia dei Templari è complicatissima, intricata e cosparsa di leggenda tanto da risultare difficile per il lettore comune
    districarsecene.
    Partendo dai primi monaci che si improvvisarono guerrieri per difendere i pellegrini che si recavano in Terra Santa dagli assalti dei predoni si passa per la Francia, la Scozia, l’Italia, per approdare in Etiopia al Tempio di Re Salomome.
    Conoscere la loro storia richiede molto più dello spazio che può essere messo a dispozione di Eldy.
    L’episodio dell’isola di OAK è soltanto una goccia nel mare della storia dei Templari.

  8. franco muzzioli scrive:

    Tanto per darvi qualche nome di affiliati (o presunti tali) ai Rosacroce oltre ai citati Paralso e Nostradamus vi sono:
    Leonardo da Vinci-Serveto-Giordano Bruno-Bacone-Shakespeare-Galilei-Comenius-Cartesio-Newton-Leibinz-Goethe-Mozart-Beethoven-Hugo ….e tanti altri, cioè le più grandi menti che la storia ha conosciuto.

  9. edis.maria scrive:

    Comunque l’argomento trattato ” I Templari in Piemonte ” è trattato ampiamente in rete: cliccare su google ” I Templari in Piemonte” e troverete notizie interessantissime su questi Cavalieri, a volte esaltati, a volte denigrati, ma storicamente importanti .

  10. franco muzzioli scrive:

    Come forse saprete i templari non morirono tutti nei roghi di Filippo il bello ,ma sopravvissero anche coi Rosa Croce (Christian Rosenkrauz),oltre alla già citata massoneria. Nei Rosa Croce militarono maghi, preveggenti ed alchimisti, come Paralelso e Nostradamus. Penso che una ricerca approfondita su questa setta secolare sia molto interessante.

  11. GuglielmoCa scrive:

    caro Alfred-sandro.ge. Certo che anche nel 2011 proseguono certi ordini, vada a fare una ricerca in Internet, come vedo è stata fatta per questo post sopra descritto in fondo pagina nel link che a preso spunto per il post. Faccia anche una ricerca sui Catari…che troverà molto interessante, ma lo faccia. Come vedrà certi ordini cavallereschi che lei dice come “spiritosi” qualcosa di buono hanno lasciato sulla loro storia…per le generazioni attuali. Per quanto riguarda La mossoneria, anche qui le consiglio di fare delle ricerche o fare delle letture appropriate, cosi troverà interessanti e capirà le “Iniziazioni”
    massoniche, grazie della sua cortese attenzione, la saluto cordialmrente. Non replicherò a questo commento

  12. paolacon scrive:

    Grazie Maria(Edis)

  13. edis.maria scrive:

    Paola ,non è un libro di cui si possa fare un riassunto efficace , perchè è diviso in capitoli che trattano storia , leggenda , miti, osservazioni sui movimenti dei Templari in Piemonte.Io l’ho letto in montagna ,imprestato da una cugina a cui l’ho restituito. Comunque è edito da ” Macchione editore” che lo distribuisce anche on line.

  14. franco muzzioli scrive:

    E bè ..caro Pasquino non ho mai regnato e quindi non posso abdicare (sempre che tu ti sia rivolto a me!).
    Guglielmo è chiaro che sono onorato del mio passato…sono io che non mi sento degno…e gli “spiritosi”…. era solo una coda del mio precedente commento.
    Mammamia come prendete tutto sul serio!

  15. pasquino scrive:

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    CASATO GARANZIA
    L’intermediario Floriano
    ci fa quindi vedere
    lo stemma più fantastico
    d’un noto Cavaliere
    che tutto vuole fare,
    meno che abdicare.

  16. paolacon scrive:

    Maria(edis), grazie. Purtroppo noi non possiamo comprare gli allegati alla Stampa, fuori dal Piemonte, non li troviamo. Se ne hai voglia raccontaci tu, che l’hai letto, un po’ di cose in più di quello che è stato già detto.

  17. edis.maria scrive:

    Per gli appassionati all’argomento faccio presente che dal 9 luglio, in allegato a La Stampa di Torino , è stato pubblicato il libro “I Templari in Piemonte “di Massimo Centini , in cui si presenta tutto ciò che che riguarda i Cavalieri in terra subalpina. Molto interessante

  18. GuglielmoCa scrive:

    Caro Muzzioli, del suo passato come descrive (nel suo stemma di famiglia) “residuo” Indegno…
    Del proprio passato Muzzioli si deve essere onorato da quel passato storico dei suoi antenati.
    Muzzioli lei chiama spiritosi “i Cavalieri Templari, per favore si informi…legga…dargli di “Spiritosi”, mi sembra un poco eccessivo. Grazie di avemi ascoltato la saluto cordialmente.Con questo non replicherò ad altri commenti.

  19. franco muzzioli scrive:

    Non siamo certo in epoche di stemmi ,ma la mia famiglia ne ha uno che si può vedere nell’Archiginnasio di Bologna e nel blasoniario di Floriano Canedoli che è formato da due pesci in palo ,uno d’oro ed uno d’argento su fondo blu con fascia rossa e dieci “bisanti” d’oro. I “bisanti” erano il “soldo” che veniva dato ai cavalieri che andavano alle crociate. Bene…quando sono andato a Rodi (Grecia) ,nella famosa “casa dei templari” (i cavalieri di Rodi) ,su di un frontone ,tra i tanti stemmi ,c’era anche quello da me descritto.
    Vuoi vedere che sono un “residuo” indegno di uno di questi spiritosi cavalieri.

  20. alfred-sandro.ge scrive:

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    Forse erano davvero spiritosi i Templari e forse lo era molto meno il Re di Francia Filippo il Bello che, temendo il crescente enorme loro potere, con l’ausilio di Papa Clemente, decise di sterminarli definitivamente sequestrando tutti i loro beni e mandando al rogo i loro capi.
    Forse erano davvero degli eccentrici i Templari, ma è indubbio che un segno la loro storia lo ha lasciato.
    Ancora oggi, 2011, esistono ordini che si ispirano a quei monaci utilizzando i loro simboli e i loro colori.
    Primo tra tutti:
    Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta.
    I Rosacroce dei quali si conosce pochissimo.
    La Massoneria della quale si conoscono le curiose e caratteristiche “iniziazioni” alle quali però è impossibile presenziare.
    Altre associazioni di “ermetici” “gnostici” “Priori di Sion” “Catari” e molti altri noti, meno noti e occulti.
    Per aver diritto di apparteneza a queste “associazioni” è necessario sì salire sull’altissimo palo e leggere sulla sua sommità “fine del palo”, ma questa “salita” è la dimostrazione di fedeltà incondizionata, senza la quale non è possibile l’apparteneza e l’affiliazione a queste “corporazioni” apparentemente anacronistiche.

  21. pasquino scrive:

    Commenti abilitati
    Una sola voce contro s’è levata
    e la sentenza sua l’ha data
    allora tutti in coro a dije:
    te c’hanno mai mannato a quer paese
    a fare tante spese…..

    Il critico pretende d’insegnare all’artista
    quel che lui non imparerà mai.

  22. Giulio Salvatori scrive:

    Ammetto la mia ignoranza in materia, hai aperto una frammento di luce nel mio cervello su questa storia che non conoscevo. Grazie Alfred

  23. GuglielmoCa scrive:

    Questi mitici cavalieri…le loro imprese sono sempre di attuale curiosità.
    Steven Spilberg con i suoi film molto spettacolari, ti coinvolgono, ti appassionano, come l’ultimo di una serie dell’ottimo regista Ron Howard. Per ritornare (dai) mitici templari sono presenti nella nostre regioni le loro imprese si di battaglie, ma sono stati anche costruttori di chiese molte sono state costruite proprio dai templari in molte regioni d’Italia, basta che date un’occhiatina in internet. Si questa leggenda riportata sopra è una delle tante….una è anche quella di Rennes le Chàteau forse la più eclattante, che vi ricordo una serie televisiva di qualche anno fa di documetari, puoi risultata una clomoroso falso( vi dico di leggere dei libri in merito) molto interessanti. La leggenda del santo Grall, si fanno tante teorie, ma di vero come tutte le leggende non c’è niente, ci sono solo degli scritti, ma di vero dove sia è un mistero, è va preso per tale (Mistero)….forse quella coppa che cerchiamo, è in noi stessi?…be questa è un’altra storia….

  24. franco muzzioli scrive:

    Questo racconto, che avevo già letto da qualche parte e che in fondo non ha portato nulla alla storia della conoscenza, mi fa venire in mente una vecchia storiella : un giovane arrivò in un luogo dove era stato infisso un palo altissimo. Era alto decine di metri e alla sommità si poteva arguire una scritta …una incisione. Il giovane con sforzi enormi si arrampicò,sudando,scivolando ,aggrappandosi disperatamente , quando giunse alla sommità potè leggere questa misteriosa scritta che era “fine del palo”.
    Si narra che questa scritta la fecero i Templari che erano notoriamente molto spiritosi.

  25. sandra vi scrive:

    Grazie Alfred per questo tuo interessantissimo scritto i templari e la loro storia mi hanno sempre affascinata ,motivo ora per cercare il Link da te consigliato

  26. giulian.rm scrive:

    “I Templari c’entrano sempre,in qualche modo i Templari hanno le mani in pasta”giustamente Alfred cita Umberto Eco e il suo libro “Il pendolo di Focault”.
    Troppi misteri avvolgevano e avvolgono tuttora la storia di questi superbi cavalieri vestiti di bianco.
    Oltre al Link consigliato da Alfred,ci sono le pubblicazioni,sull’argomento ,di Martin Bauer uno dei maggiori studiosi della storia degli ordini cavallereschie dei templari in particolare.
    Ottimo post Alfred.

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