Per continuare il discorso, aperto nell’articolo precedente (e che potete trovare qui sotto, sul rullo) articolo sulle abitudini, riti e tradizioni degli “altri”, Sandra ci fa sapere com’è la Pasqua in Grecia e, visto che sarà la prossima domenica, ne parliamo. Grazie Sandra!

La Pasqua Greco-ortodossa quest’anno viene celebrata il 15 aprile.
Il calcolo è piuttosto complicato sia perché la maggioranza degli ortodossi segue il calendario Giuliano sia perché si sposta la data se cade in coincidenza della Pasqua Ebraica.
La quaresima (della durata di 40 giorni) inizia col lunedì che segue l’ultima domenica di carnevale, detto “c”, lunedì pulito, ed è il giorno in cui vengono fatti  volare gli aquiloni. È un gareggiare a chi lo fa più bello e chi lo fa volare più in alto. Inoltre è anche il primo giorno di stretto digiuno, anche il pane è un pane speciale, mangiato solo quel giorno.
Il digiuno continua per tutta la Quaresima, non si possono mangiare prodotti di origine animale, il pesce è permesso il 25 marzo (festa nazionale greca) e la domenica delle Palme.
Il venerdì che precede la domenica delle Palme viene ricordata la morte di Lazzaro. Dopo le
cerimonie le bambine girano cantando di casa in casa con un cestino tutto infiorato, nel quale si mettono dolcetti e… gradito, qualche euro…
Domenica si benedice l’alloro e poi viene distribuito per essere portato nelle case dei fedeli.
Ha inizio così La Grande Settimana o Settimana Santa, ogni giorno una cerimonia particolare.
Mercoledì pomeriggio i fedeli si recano in chiesa coi bambini e dopo la benedizione sfilano davanti al Papàs (sacerdote Ortodosso) che con un batuffolo unto d’olio benedetto fa il segno della croce sulle mani e sulla fronte, come una nuova purificazione.

stampo speciale per il pane della Pasqua

Giovedì si porta in chiesa un pane rotondo con impresso uno speciale simbolo, servirà in parte per l’ultima  comunione (qui viene data sotto specie di pane e vino). Tacciono  le campane e si comincia a preparare il sepolcro.
Nelle case intanto fervono i lavori per preparare le uova ed i biscotti, un tempo le uova dovevano essere rosse, ora si fanno di tutti i colori ed è bello vedere chi riesce a farle più belle.
Venerdì Gesù in Croce è adagiato nell’interno del baldacchino detto ‘EPITAFFIO’ abbellito ed adornato di fiori in modo veramente magnifico, ogni chiesa gareggia  a farlo più splendido. Verso sera ha inizio la cerimonia: i fedeli portano le candele, che sono lunghe ma color crema e si fa poi la processione portando sulle spalle l’Epitaffio. Tornati in chiesa mentre s’intonano le litanie, i fedeli passano sotto l’epitaffio togliendo un fiore e ricevendo la benedizione dal Papàs, tutto fino alla cerimonia del sabato.

epitaffio

Sabato verso sera, iniziano le cerimonie, sul tardi la piazza della cattedrale è gremitissima, ma è un brusio poche luci, al primo ritocco di mezzanotte si apre la porta della cattedrale e il Papàs, col cero portato da Gerusalemme, accende il cero vicino e cosi rapidamente la piazza è una sola fiamma e si sente esclamare KRISTOS ANESTIS, IL SIGNORE È RISORTO, ognuno cambia il bacio della pace col vicino.
Detto così non poco, ma è un momento veramente emozionante ed è facile vedere gli occhi lucidi di emozione… La piazza si svuota lentamente, molti seguono il Papàs che battuti tre colpi si vede aprire le porte della chiesa e continua la cerimonia, altri rientrano cercando di mantenere il loro cero bianco acceso, si deve fare il segno della croce col cero acceso sulla soglia di casa.

L’indomani è PASQUA, inizia il pranzo, lo scambio delle uova e il picchiare un uovo sull’altro “KRISTOS ANESTIS” rispondendo “ALITOS ANESTIS”. E come pranzo, intendiamo un Gran Pranzo perché, dopo 40 giorni di digiuno, l’agnello allo spiedo è la cosa più buona…
   

11 Commenti a “LA PASQUA GRECO ORTODOSSA scritto da Sandra.vi”

  1. eleni da sassari scrive:

    vivo da 45 anni lontano da grecia , oggi cercando la data della pascqua greca ho trovato il tuo articolo e sono tornata indietro nel tempo quando con giagia (nonna) partecipavo alla pascua. Si , vi assicuro è molto emozionante anche ora pensandoci ho gli occhi lucidi. ELENI

  2. franco.betti.5 scrive:

    Commenti abilitati
    sono orgoglioso ed onorato di essere italiano… ma con il rito greco-ortodosso grazie al mio “vero” battesimo a S.Caterina nell’Isola di Kalymnos (Dodecanesio)-

  3. riccardo2.co scrive:

    Tanti auguri di buona pasqua, a Sandra e a tutti gli amici della chiesa Greco Ortodossa

  4. Giuseppe3.ca scrive:

    É bene e giusto conoscere anche le tradizioni delle altre religioni oltre che per propria cultura anche per la loro rilevanza storica. Può essere utile per il riavvicinamento che si ha in animo di fare e proprio quest’anno sono iniziate, in alcune chiese, delle riunioni miste di confronto tra i vari riti delle religioni di origine cristiana mirate proprio alla reciproca comprensione e possibili integrazioni. Queste riunioni proseguiranno per tutto il 2012, poi si deciderà come proseguire. Grazie Sandra per la tua dettagliata descrizione.

  5. ANGELOM scrive:

    Grazie Sandra per averci fatto conoscere così dettagliatamente i vostri riti e i vostri costumi della Pasqua Greco-ortodossa. Le tradizioni sono il sale della vita, sono sempre momenti emozionanti che rimangono impressi dentro di noi. Dopo tutti i vostri riti religiosi, dopo lo scambio reciproco delle uova immagino che il pranzo sia di una abbondanza rilevante dopo un digiuno di 40 giorni, ma non è questo che conta.

  6. lucia1.tr scrive:

    Ho letto con molto piacere tutte le informazioni riportate con grande dovizia di particolari da Sandra che sa vivere e apprezzare queste liturgie. Le cerimonie dei nostri cugini ortodossi, come comunemente sono chiamati, sono molto simili alle nostre, ho riconosciuto momenti commoventi della notte del sabato Santo uguale a quelli che si svolgono a Montefalco nel mio paese d’origine. Sicuramente i cristiani ortodossi saranno più rigorosi nel rispetto del digiuno e di tante tradizioni che in Italia si vanno perdendo, molto bello il volo degli aquiloni da parte dei bambini, un momento di festa di colori e di gioia. Grazie Sandra, per farci conoscere il tuo mondo, lontano da noi ma con tante radici comuni.

  7. edis.maria scrive:

    Grazie Sandra per averci fornito, con il tuo articolo, occasione per una nuova ricerca sulle tradizioni dei cristiani ortodossi, che sono i nostri “cugini” nella fede. Le loro cerimonie sono più sontuose delle nostre,più coinvolgenti,e i fedeli, forse, più convinti e devoti.

  8. alba morsilli scrive:

    Il tuo articolo oltre a essere esposto in maniera egreggia mi ha fatto da stimolo.
    Sono andata a leggere la diversità tra cattolici cristiani e cattolici ordodossi, come sempre parlare ma non ci approfondiamo
    rimanendo titubanti nei nostri pensieri.
    Vedi che il nostri blog serve
    Sia cattolici che ortodossi credono in Gesù Cristo e nel fatto che esso sia figlio di Dio
    Le principali differenze tra queste due correnti religiose derivano da dimostrazioni religiose e politiche come la scizione nel 1054
    leggendo le diversitàio che mi considero una laica a questo punto potrei dire essere una cristiana ortodossa.
    Fra tutte le diversità quella che mi è piacciuta è che i preti si possano sposare e con questo penso che si capisce tutto

  9. nikodireggio scrive:

    Commenti abilitati grazie sandra è sempre molt interessante
    conoscere cosa succede nel mondo, moltoi interessante
    alla fine di questo racconto scritto molto be, e descrittivo
    io mangio volentieri la torta. bellissime le uova rosse

  10. lieta scrive:

    brava sandra illuminante su realtà poco diverse dalle nostre e signora dallo scrivere pregnante ciao bravissima…

  11. Lorenzo.rm scrive:

    Sandra, le tue puntuali informazioni sulla Grecia mi sono assai gradite, trattandosi di una nazione a noi molto vicina, con tradizioni antiche di grande significato culturale, morale e religioso. I punti di contatto con le nostre tradizioni sono numerosi ed è bello scoprirli. Te ne dobbiamo essere grati.

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