02 giornatadellibro libro mondiale

Oggi 23 Aprile giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

Ma perché proprio il 23 aprile?

Il 23 aprile è stato scelto in quanto è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). E in più il 23 aprile 1564 a Stratford-upon-Avon, era nato Shakespeare.
Quindi l’UNESCO trovò che questa data era la più appropriata.

Miguel de Cervantes

Miguel de Cervantes

William Shakespeare

William Shakespeare

Garcilaso de la Vega

Garcilaso de la Vega

78 Fernando Botero

In occasione di questa Giornata, ho scelto diversi aforismi, frasi e citazioni sui libri e sulla lettura

La prima citazione è del grande Umberto Eco ma penso la conosciate già
Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro (Umberto Eco)

miniatura-rinscimento

I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità. (Jean-Paul Sartre)

 L'arma di 'istruzione'di massa di Raùl Lemesoff

L’arma di ‘istruzione’di massa di Raùl Lemesoff

Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca. (Proverbio arabo)

1

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. (Amos Oz)

monumento libri a Berlino

Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico. (Paul Sweeney)

Pronta a leggere

Pronta a leggere

I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito. (Marguerite Yourcenar)

01 Giornata_mondiale_libro
Si scrive soltanto una metà del libro, dell’altra metà si deve occupare il lettore. (Joseph Conrad)

la lettrice di Picasso

la lettrice di Picasso

Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.
(Gianni Rodari)

little reader, (jesse wilcox smith) 20 Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre ad una persona cara...- Daniel Pennac 'Come un romanzo'03

 

11 Commenti a “La giornata mondiale del libro 23 aprile”

  1. mariejose2-FR scrive:

    Imparare o rinfrescare delle conoscenze…Trovare commenti su degli argomenti pieni di interessi. Dividere i propri pensieri, dal fascino di un sito ambizioso e tuttavia accessibile a tutti. Vedo,che certi perdono il sonno (scherzo). Mi piace osservare che gli spiriti affilati, probabilmente di persone pensionate come me, occupano le loro insonnie intelligentemente, il loro tempo libero, come piace anche a me. Dibattere con cortesia ciò che mi ha sedotta tanto, scoprendo, mesi fa, Eldy. Noi tutti abbiamo imparato a scrivere con una piuma all’inchiostro blu. E giochiamo oramai con macchine computerizzate, che registrano tutte le nostre parole,i libri, e le nostre emozioni, senza capire dove essi veramente si nascondono. Ma…Cerchiamo di conoscere e imparare di più dei nostri genitori. Il mondo della cultura è aperto come una cornucopia. Penso che nostri nipoti potranno fare un studio comportamentale degli abitudine intellettuali e culturali di noi pensionati degli anni 2010/2030. Un cambiamento come il passaggio dall’epoca degli scribi alla stampa di Gutenberg, che ha segnato l’inizio della stampa libraria.

  2. mario33.co scrive:

    Trent’anni fa Internet arrivava in Italia. Era il 30 aprile del 1986 quando per la prima volta il nostro Paese fu connesso alla Rete: il segnale partì dai ricercatori del Centro universitario per il calcolo elettronico di Pisa e raggiunse la stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania, attraverso la rete satellitare atlantica Satnet. E un anno dopo, il 23 dicembre 1987, venne creato il dominio “.it”. Sembra un secolo fa, considerato che oggi contiamo circa 30 milioni di utenti attivi sul web. Leggere un giornale, consultare l’orario dei treni o comprare una borsa online ci sembra normale, ma è il frutto di quel sogno dei pionieri della navigazione, diventato progetto concreto.

  3. mario33.co scrive:

    NOZIONI STORICHE, ESTRAPPOLATE DA… QUELLA FONTE ENCICLOPEDICA,INESURIBILE, TELEMATICA, CHE… CI PERMETTE DI’ CONSULTARE, DI’ CONOSCERE, DI’ ERUDIRCI, IN MODO ESAURIENTE, LIBERAMENTE, SENZA COSTI ECONOMICI, CHE… E’… INTERNET
    IMPORTANTI CENNI STORICI; LA NASCITA DELLA SCRITTURA
    Sumeri inventarono la scrittura intorno al 3300 a.C.
    Dove nacque la scrittura?
    La scrittura nacque ad Uruk, una delle città-stato dei Sumeri.
    Perché nacque la scrittura? La scrittura nacque quando iniziò ad avvertirsi la necessità, da parte dei sacerdoti, di contare le grandi quantità di merci che venivano immagazzinate nei templi.
    Come si scriveva all’epoca dei Sumeri? I Sumeri scrivevano con uno stilo appuntito su delle tavolette di argilla fresca che poi venivano cotte in forno o fatte essiccare al sole.
    Inizialmente essi usarono dei pittogrammi ovvero disegnavano esattamente le merci che entravano in magazzino.
    Solo successivamente si iniziò ad usare un tipo di scrittura detta sillabogramma: in altre parole si scomponeva la parola in sillabe e si rappresentava ogni sillaba con un segno. Poiché i simboli usati per rappresentare le sillabe avevano forma di cuneo, la scrittura dei Sumeri fu detta cuneiforme.
    Chi tra i Sumeri imparava a scrivere? La scrittura cuneiforme era molto complessa e si basava su un gran numero di simboli. Imparare a scrivere richiedeva moltissimo tempo.
    Soltanto i funzionari addetti alla ziggurat sapevano scrivere: essi venivano chiamati scribi.
    I bambini destinati a diventare scribi, che provenivano da famiglie nobili, erano i soli a frequentare la scuola detta edubba o casa delle tavolette.
    Gli scribi erano pochi ed avevano grande potere dato che amministravano le ricchezze dello Stato e aiutavano i re nelle loro decisioni.
    Perché è importante l’invenzione della scrittura? L’invenzione della scrittura è particolarmente importante perché essa segna il passaggio dalla Preistoria alla Storia.
    La scrittura ha permesso ai popoli di lasciare una traccia scritta delle proprie azioni, della propria cultura e delle proprie opinioni e, dunque, ci ha consentito di ricostruire più facilmente la loro storia.

    LA NASCITA DELLA STAMPA ,CHE… PORTO’ ALLA NASCITA DEL LIBRO
    La stampa a caratteri mobili è una tecnica di stampa inventata dal tedesco Johannes Gutenberg nel 1455. Questo per quanto riguarda l’Europa: in Asia, infatti, esisteva fin dal 1041, grazie alla tecnica dell’inventore cinese Bi Sheng (毕昇 Huizhou, 990–1051).
    La tecnica tipografica di Gutenberg consisteva nell’allineare i singoli caratteri in modo da formare una pagina, che veniva cosparsa di inchiostro e pressata su un foglio di carta. L’innovazione stava nella possibilità di riutilizzare i caratteri. Con la tecnica precedente, cioè la xilografia (da cui il torchio xilografico), le matrici di stampa venivano ricavate da un unico pezzo di legno, che poteva essere impiegato solo per stampare sempre la stessa pagina, finché non si rompeva la matrice, cosa che accadeva molto spesso. La lega tipografica per i caratteri di Gutenberg era formata da piombo, antimonio e stagno, raffreddava velocemente e resisteva bene alla pressione esercitata dalla stampa. La macchina usata per la stampa era derivata dalla pressa a vite usata per la produzione del vino: essa permetteva di applicare efficacemente e con pressione uniforme l’inchiostro sulla pagina.
    Questa tecnica si rivelò di gran lunga superiore ai procedimenti tradizionali e si diffuse in pochi decenni in tutta Europa: solo 50 anni dopo erano stati stampati già 30.000 titoli per una tiratura complessiva superiore ai 12 milioni di copie. Il primo testo fu la Bibbia a 42 linee, cioè 42 righe per pagina, con il testo stampato su due colonne.
    I libri stampati con la nuova tecnica tra il 1453 e il 1500 vengono chiamati incunaboli.
    Con il procedimento ideato da Gutenberg testi di qualsiasi natura potevano essere pubblicati in modo più veloce ed economico e in maggiore quantità: la stampa a caratteri mobili diede un contributo decisivo all’alfabetizzazione di massa. Dal momento che informazioni su svariate materie erano ora disponibili in gran quantità e a prezzi più accessibili, diventò anche più conveniente apprendere l’uso della scrittura. Secondo molti teorici delle scienze della comunicazione si aprì così una nuova epoca dello sviluppo della comunicazione umana.

  4. mario33.co scrive:

    I libri, sono…l’alimento fondamentale del nostro cervello, sono… L’essenza della nostra anima. Essi ci permettono di conoscere, di sapere. Ci insegnano, a saperci esprimere meglio verbalmente, a… Scrivere meglio. Ci raccontano delle storie, sono fonte di sapere. Sono come il prezzemolo sulle pietanze culturali (non devono mai mancare). Ci aiutano nei nostri rapporti… Personali e… Interpersonali. Ci aiutano a riflettere, a “sognare” a confrontarci con l’autore a condividere il suo pensiero. Ci erudiscono, sui “misteri,”sulle, situazioni della vita. Posseggo una libreria con (penso), cinquecento libri. Ogni tanto mi piace riprenderne qualche d’uno (rimastomi nel cuore) per riassaporare il suo…”Testo”,la sua storia, la sua… Sensazione. Da adolescente, ho letto un po’ tutti i contemporanei di allora da: Pirandello, a Moravia, a Pasolini, a Kafka. Leggevo (come ancora oggi), di tutto. Insegnamento ricevuto da mi padre, che… Nel suo negozio di parrucchiere mi faceva leggere :”Il Corriere della sera,” Il: “Sole 24 Ore La mia pagina preferita, era… La terza pagina (quella culturale). Da sposato, leggevo, anche… I giornali femminili di mia moglie, dove, trovavo dei piccoli articoli che i giornali maschili trattavano in modo diverso meno “particolare”. Dei trafiletti,delle curiosità, che…Su:” Espresso,”(il mio settimanale “preferito”), o altri giornali maschili o non trattavano o trattavano sotto “un’ottica” diversa. Divoravo i libri di fotografia, di arte. Leggere un buon libro(usando una metafora un po’ riduttiva) ,e come andare al ristorante e mangiare una pietanza gustosa che appaga il palato che… Fa sentire il tuo corpo piacevolmente “sazio.” Mi sento soddisfatto di internet, (che consulto molto come fonte inesauribile di sapere). Pero sentire la fisicità di un libro (cartaceo) forse…perche… cresciuto con esso, mi fa sentire di unire l’utile al dilettevole, il fisco …al contenuto, la forma… alla sostanza.

  5. Bracco scrive:

    Libro di carta vs ebook
    Questa domanda è sempre al centro negli incontri dei vari Saloni del Libro.
    Molti editori, ma anche molti librai, molti autori e molti lettori, preferiscono ancora il “profumo della carta”. Come dargli torto.
    Ma i libri di carta e il libro elettronico possono convivere. Quello che conta è leggere, leggere e che la storia sia bella.
    Provate un libro di carta:
    Ha la batteria infinita
    Le pagine sono caricate al 100%
    Nessuna password da ricordare
    Compatibile con tutti i sistemi cognitivi
    Immune da virus
    E infine se lo lanci contro qualcuno, non si rompe!

  6. edis.maria scrive:

    Mia madre leggeva moltissmo e mi ha avviata a questa attività splendida ! Qualunque carta scritta mi affascinava già prima di aver imparato a leggere! I libri sono stati i miei amici preferiti .L’unico difetto era che costavano! Quando scoprii che nella mia città c’era una Biblioteca Civica fornita anche di tomi antichi che potevano essere presi in prestito, quella fu la mia visita settimanale! Lessi anche libri antichi e difficili da comprendere,che spesso non riuscivo a terminare. Ora leggo meno, ma sempre con tanto piacere. Anche mio figlio è un accanito lettore e la sua dimora è tappezzata da volumi di ogni genere!

  7. sandra .vi scrive:

    Un grazie a Paola di questo suo post,per me e’ un piacere enorme aver un libro da leggere .La nostra casa trabocca veramente di libri ,quando e’ partita x la Grecia mia figlia nae ha portati via 50 casse ,una miscellanea suoi ,di suo padre ,di mio zio e qualcosa….di mio.

  8. franco scrive:

    Dicono che un bambino che legge sarà un adulto che pensa…lo spero …ho cominciato a divorare Salgari, Verne , Vamba , la Scala d’oro e ora ho oltre duemila libri…forse qualche pensierino lo riesco a fare. Viva i libri !

  9. mariejose2-FR scrive:

    Universo magico della biblioteca, dei libri…che vi offre tutto, identificandovi agli eroi. Potete disegnare le vostre mani nelle caverne preistoriche, assagiare dei loukoum nel palazzo dei Mille ed una Notte, inseguire un criminale nelle vie di Londrà o scalare in Africa, il kilimandjaro. Non dimenticò le parole delle mia madre che diceva “Marie, la lettura ti rende sorda”….Si, entro litteralmente nel cuore d’una storia, che mi isola della realtà. C’è sempre la stessa felicità che aprire un nuovo libro, cominciare una storia, scegliere il presente, vivere il futuro…Ciò che non permette la vita reale…Professori, medici dell anima e amici fedeli del spirito, sono i libri per me….da sempre.

  10. lorenzo12.rm scrive:

    Grazie, Paola. Che dire? Io continuo a leggere tutto e di tutto. E poi dicono che la curiosità è donna.. E conservo costantemente la mia curiosità. Faccio bene, vero?

  11. lucia1.Tr scrive:

    Quattrocento anni fa, il 23 aprile 1616, moriva il Bardo dell’Avon, alias William Shakespeare.
    Ma anche lo spagnolo Miguel de Cervantes, il creatore di Don Chisciotte, El ingenioso hidalgo de La Mancha, e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega, autore dei Commentari Reali degli Inca.
    E proprio in loro onore l’Unesco dal 1996 celebra il 23 aprile quale “Giornata mondiale del libro”.
    La poesia dello scrittore inglese, in particolare, continua ad incantare l’animo umano. Perché lo conosce a fondo. Oltre ogni tempo. Con la potenza delle visioni oniriche. Perché “siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni“…

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