scritto da paolacon il 1 12 2017

13 pescare1

 

 

 

 

 

 

 

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

(Proverbio cinese)

 

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Adoro pescare. Metti la lenza in acqua e non sai cosa c’è dall’altra parte. La tua immaginazione è tutta là sotto.
(Robert Altman)

 

scritto da paolacon il 28 11 2017

 

François Chauveau, (Paris: 10/ 05/ 1613 - 3/ 02/ 1676), disegnatore, incisore, pittore francese.

François Chauveau, (Paris: 10/ 05/ 1613 – 3/ 02/ 1676), disegnatore, incisore, pittore francese.

Un lupo ed un agnello, spinti dalla sete, erano giunti allo stesso ruscello.

Più in alto si fermò il lupo, molto più in basso si mise l’agnello.

Allora quel furfante, spinto dalla sua sfrenata golosità, cercò un pretesto per litigare.

“Perché”, disse, “intorbidi l’acqua che sto bevendo?”

Pieno di timore l’agnello rispose:

“Scusa, come posso fare ciò che tu mi rimproveri? Io bevo l’acqua che passa prima da te”.

E quello, sconfitto dall’evidenza del fatto, disse:

“Sei mesi fa hai parlato male di me”.

E l’agnello ribatté:

“Ma se ancora non ero nato!”

“Allora fu tuo padre a parlare male di me”, disse il lupo.

E subito gli saltò addosso e in quattro e quattr’otto lo divorò.

La favola mostra che non c’è possibilità per un debole di difendersi contro un potente che si propone di fargli torto. Fedro

Gaio Giulio Fedro (20/15 a.C. circa – 51ca.) è stato uno scrittore romano, autore di celebri favole, attivo nel I secolo avanti Cristo.

 

scritto da paolacon il 27 11 2017

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giornata particolare4
Antonietta: “E mo’ perché ridete?”
Gabriele: “Perché la vita è fatta di tanti momenti diversi, e ogni tanto arriva anche il momento di ridere, così all’improvviso, come uno starnuto… a lei non capita mai?

 

Gabriele (Marcello Mastroianni) e Antonietta Tiberi (Sophia Loren) 
da “Una giornata particolare” film di Ettore Scola del 1977
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giornata particolare 2  

giornata particolare 1
“Piangere si può fare anche da soli, ma ridere bisogna farlo in due.” 

Marcello Mastroianni – (Gabriele da: “una giornata particolare”)

giornata particolare3

 

 27 Non lasciarti distruggere.

 

 Non lasciarti distruggere
Aggiungi nuove pietre
E costruisci nuove poesie 

 

(Ana Lins dos Guimarães 1889-1985 conosciuta con lo pseudonimo di Cora Coralina, poetessa e scrittrice brasiliana, considerata una delle più grandi scrittrici brasiliane del XX secolo)

1gatto Gugli 4


Sì, sto proprio parlando di lui: Sua maestà il gatto.
Mi chiamo Leone, padrone di me stesso e ultimo nella schiera degli animali domestici a stringere amicizia.
Sono un poco magico, anche selvaggio quando voglio, tenero con le persone che amo, mi piace camminare sul tetto di casa mia. Sempre pronto a tirare fuori l’artigli.
State proprio a parlare di me?, sono sua eccellenza il gatto. Giocare con la mia amica Molli è molto divertente anche se ci scappa qualche litigio. Mi piace vivere con l’uomo visto la mia utilità, un avvicinamento avvenuto per amicizia, e con un forte interesse per fare la caccia al topo. Con affetto e simpatia Leone il gatto arancione di casa di amici.   Guglielmo 

 1gatto Gugli 3

1gatto Gugli 2

scritto da paolacon il 22 11 2017
1 giotto san Francesco

San Francesco predica agli uccelli – Giotto 1267 – 1337 (basilica di San Francesco Assisi)

Se tu parli agli animali loro anche ti parleranno, così vi conoscerete. Se non parli agli animali, non li conoscerai mai. E ciò che non conosci lo temerai sempre. Ciò che si teme, si distrugge.
(Proverbio indiano)

 

 

 

 

 

 

scritto da paolacon il 20 11 2017

UN GABBIANO STA PER SPICCARE IL VOLO… MA…

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Ma… purtroppo il mare inquinato gli impedisce di volare    

gabbiani minacciati

gabbiano che non può più volare

scritto da paolacon il 19 07 2017

 

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scritto da paolacon il 4 07 2017

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Ricollegandosi all’articolo di Franco Muzzioli sul “comune senso del pudore”, ad Alfred è piaciuto riprendere il discorso, sviluppando il tema in altro modo.
Che scandalo può fare un quadro? ma anche i comportamenti fanno scandalo? E le parole? Abbiamo pregiudizi?

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Scusi !

Niente, si figuri. succede.
È vero, stare in piedi su questi autobus diventa ogni giorno più difficile.
Ha ragione, noi che invecchiamo ed i giovani che non hanno nessun rispetto…
Grazie…. mi ha appena dato del giovanotto……
Ahaha, non volevo dire lei, ma dei ragazzi in generale.
Tra due fermate io scendo….
Allora scendiamo assieme…..
Va al lavoro?
Si e lei?
Pure io, ho una officina qui vicino.
Lei che fa se mi posso permettere.?
Sono impiegata da un notaio da molti anni.
Parodi?
Si, lo conosce?
Solo di nome…… non ho mai ereditato niente da nessuno, purtroppo !
Ahahah , è molto spiritoso lei.
E lei molto simpatica….
Siamo arrivati, scendiamo…. da che parte si dirige?
Vado di la, verso la Standa, nel portone a fianco…
Ah bene , pure io. La mia officina è quella in fondo alla strada, quella sull’angolo
L’elettrauto?
Esatto, quella.
Ci sono già stata qualche volta….
Infatti il suo viso non mi e nuovo. Forse l’ho vista là ! Posso offrirle un caffè, siamo in anticipo….
Volentieri, grazie…..
Vengo spesso in questo bar quando ho voglia di una sosta….
Vero, è molto tranquillo e riservato.
Io mi chiamo Massimo, lei ?
Gilda…….quando ero bambina questo nome non mi piaceva, poi mi ci sono affezionata.
Piacere, Gilda…è ora che vada ad aprire l’officina, la rivedrò?
E’ probabile, se facciamo la stessa strada….
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alberto sughi coppia al bar

Alberto Sughi coppia al bar

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Ciao, come è andata oggi?
Mah, al solito. Le solite cose, le solite pratiche, liti per le eredità, le solite scartoffie….. da venti anni a questa parte sempre le stesse cose, comincio ad annoiarmi. Mi piacerebbe qualche cosa di diverso. Tanto da rompere la monotonia…. e tu?
Beh, pure io sono stanco del mio lavoro: una volta le auto si guastavano e le dovevi riparare, oggi è tutto elettronico…
Si ho visto la mia …. non funzionava più niente e poi era un fusibile da due euro… sembra impossibile…..
Hai ragione. Ma dimmi, sei sposata, hai figli?
Niente marito e niente figli…… tu?
Divorziato…… da un po’
Non hai un compagno, qualcuno?
Non voglio relazioni strette! Ho la mia libertà e non la lascio!
Capisco….
E tu? Hai qualcuna dopo tua moglie?
No, nessuna. Ora ho paura di legarmi nuovamente: ho sofferto troppo!
Capisco…. Ma scusa la domanda……allora come fai……..???
Beh ogni tanto trovo qualcuna …… ma ho sempre paura di innamorarmi nuovamente ed allora le tengo a debita distanza.
E tu come fai? Se non vuoi relazioni come fai?

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Zandomeneghi. «Coppia al caffè» (1885)

Sughi «Coppia al bar»

Mah, quando la cosa diventa urgente, cerco qualche collega e lo invito a cena….
E poi?
E poi basta……io sono contenta, lui è contento…….. e siamo tutti contenti…..
Ecco, vedi? dovrei trovare una donna cosi, una come te. Una telefonata, una cena, se le va, bene, se non le va , sarà per un’altra volta , senza grandi impegni.
Pure per me vorrei fosse cosi: trovare uno cosi che non diventi esigente, possessivo, geloso…..che mi lasci i miei spazi, le mie libertà!
Potremmo provare, che ne dici?
Proviamo…
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Zandomeneghi. «Coppia al caffè» (1885)

Zandomeneghi. «Coppia al caffè» (1885)

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Pronto?

Ciaooooooo…… che piacere sentirti!!!! mi hai mandato dei fiori stupendi! Non pensavo ti ricordassi del mio compleanno….. sono 84…..
Sei sempre molto bella e molto cara….. spero di rincontrarti un giorno di questi, ci prenderemo un gelato assieme!
Certo, a presto !
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scritto da paolacon il 24 06 2017

5

Attualmente è in discussione al Senato della Repubblica la legge che viene chiamata “ius soli” cioè il diritto di cittadinanza, per nascita, in una determinata nazione.
Questo diritto, senza nessuna restrizione è applicato negli stati del Nord America e in quasi tutti gli stati del Sud America.
In Grecia, Francia, Portogallo, Irlanda, Regno Unito e Finlandia viene concessa la cittadinanza ma con differenti restrizioni.
In Italia la legge ora in discussione al Senato, prevede diverse condizioni per ottenere la cittadinanza italiana.
I bambini nati in Italia da genitori residenti da almeno 5 anni, i bambini arrivati in Italia prima del compimento del dodicesimo anno e che abbiano compiuto un ciclo scolastico con esito positivo (queste alcune delle condizioni).
Oggettivamente questi bambini si sentono italiani, parlano con l’accento del posto dove sono cresciuti e non conoscono altra realtà che quella italiana.
Del loro paese d’origine, il più delle volte non sanno nulla, non ci sono mai stati e non ne parlano neanche la lingua.
Ho chiesto a Franco Muzzioli di aiutarmi ad esaminare quest’argomento al presente molto dibattuto.(pca)

2 bambini

Franco fa subito una premessa: “A scanso di equivoci, parto dicendo che personalmente sono d’accordo con la legge”.

La “costitutio antoniana ” emanata nel 212 a.C. a Roma, diceva sommariamente che tutti gli abitanti dell’impero romano erano “cittadini romani ” (cives romani). Certamente era una legge politica, atta ad unificare l’impero, è stato comunque uno dei primi attestati dello “ius soli” (diritto del suolo).
Siamo meno aperti di 1800 anni fa , con molteplici polemiche si parla di uno “ius soli” che riguarda minori CHE SONO NATI NEL TERRITORIO NAZIONALE o che hanno frequentato le nostre scuole primarie.
Quindi non è uno “ius soli automatico” e riguarda circa 800 mila minori figli di stranieri.
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Sembrerebbe ovvio e semplicissimo , se sei nato in un luogo è giusto che tu possa essere “parte” di quel luogo.
Ma la legge, date le contestazioni razzistiche che in Italia non mancano, è più specifica:
un minore sarà italiano se nato in Italia e uno dei genitori ha il regolare permesso di soggiorno e se risiede nella Nazione da almeno 5 anni.
Inoltre, possono diventare cittadini italiani i minori stranieri nati in Italia o entrati nel paese prima del 12° anno di età, purché abbiano frequentato regolarmente almeno 5 anni di istruzione scolastica.
La frequentazione al corso di istruzione primaria deve essere coronato con la promozione.
Mi riferisco ai minori e scrivendo queste cose sinceramente mi stupisco che qualcuno possa obiettare.
Faccio presente che nei paesi occidentali solo l’ Italia non ha leggi inclusive soprattutto per i minori.
La Chiesa Cattolica a nome di Papa Francesco, che si dovrebbe ascoltare maggiormente (lo dice un laico agnostico) , si dice a favore della legge auspicandone l’attuazione.
Sarei portato ad ironizzare con i frequentatori di Chiese (luoghi e riti) o coi neo francescani (da San Francesco) che si schierano con santa coscienza contro l’italianizzazione di qualche bambino.
In Italia non si fanno figli e le nascite sono in costante decremento e gli economisti dicono che questi “nuovi italiani” potrebbero essere il sangue dell’Italia futura.
5ius-soli-italia

Se andate in una scuola elementare etnicamente mista, vi accorgete che non esistono stranieri e italiani, i minori privi delle maligne cattiverie degli adulti si considerano tutti uguali nello studio, nel gioco e nell’amicizia …impariamo da loro che sono il nostro futuro.
(Franco Muzzioli)

scritto da paolacon il 21 06 2017

Festeggiamo l’arrivo dell’estate, gioia di colori!

 

 

 

I colori dell’estate visti con gli occhi di Van Gogh, di Monet e di Cezanne.

 

Vincent Van Gogh Campo di grano

Vincent Van Gogh-Campo di grano

Monet-campo-di-papaveri-presso-GivernyCampo di papaveri presso Giverny, Claude Monet 1885;
Esposto presso il Museum of Fine Arts di Boston negli Stati Uniti

 

Cezanne – La diga di Francois Zola, 1878-1879

Cezanne – La diga di Francois Zola, 1878-1879

AUGURO UNA ESTATE SERENA PER TUTTI

 

il senso del pudore 

 
Il normale senso del pudore

Dopo “l’eros e la pornografia nell’arte” e la sottolineatura di qualcuno che ci ha stigmatizzato dicendo che abbiamo ferito “il normale senso del pudore ” con quell’articolo , era necessario parlare dell’argomento.

 Intanto che cos’è “il normale senso del pudore ?” Nell’accezione cristiano-occidentale è la difesa “dell’intimità” personale, ma la Chiesa e non solo quella Cattolica, considerando il sesso principale fonte di procreazione, afferma che quando questo esce da quell’ambito, è quasi sempre peccaminoso.
Nella Bibbia, soprattutto nella Genesi, letta non come metafora, ma come “Parola di Dio” e quindi come verità assoluta, si considerano Adamo ed Eva causa ed origine dei peccati del mondo ed inizio della vergogna delle nudità.
Quindi la “purezza” è un bene “innato” perché parte dalla originale consapevolezza dell’errore commesso: “il peccato originale”.

 

Un tempo le parti “intime” venivano chiamate “pudenda”, etimologicamente: “cose delle quali bisogna provare vergogna”.
La mentalità, soprattutto quella maschilista, usa il termine “vergogna ” per definire il sesso come protezione della coppia, perché “vedendolo”, possiamo essere indotti in tentazione.

b3 menequepis

Mi viene spontaneo chiedere perché se vediamo un bambino fare pipì in un prato sorridiamo accondiscendenti ?
Quando la nostra “intimità” diventa peccaminosa ?
O confondiamo il “rispetto verso gli altri e la buona educazione con il “peccato “?

Altra domanda, il normale senso del pudore che ho io è uguale a quello che aveva mio nonno nato nel 1889 ?
b6 mare 900 b5 al mare
(1900-2000 contrasti al mare)

Il nonno portava i mutandoni anche al mare e la nonna, se ben ricordo, oltre ai mutandoni portava anche una specie di corto sottoveste e si bagnava al massimo le caviglie.

Credo che il nonno non abbia mai visto la nonna completamente nuda e i loro figli, sono certo, non li hanno mai visti completamente svestiti.

Io faccio la doccia con mia moglie e al mare sapete come ci si veste (o ci si sveste !) , dal tanga al topless non si scandalizza più nessuno.
Mio figlio e mia figlia ci hanno visto mille volte in mutande e io ho 79 anni !!!!!!

Abbiamo perso “il normale senso del pudore” o è solamente cambiato lo stile di vita ?
b4 indios do brasil pudore

Nel mondo ci sono popoli nell’Amazzonia , nel sud dell’Asia , nell’Africa equatoriale che vivono quasi completamente nudi ed evidentemente il loro “normale senso del pudore” è diverso dal nostro.
sauna finlandese

Nei paesi nordici è normale abitudine andare in sauna nudi nella più completa promiscuità.
b1 discobolo

I greci antichi , facevano le gare olimpiche completamente nudi , eppure il periodo si è contraddistinto per essere culla della filosofia , delle arti e della democrazia.

In tutta la storia il rapporto con la nudità è stato più aperto e meno restrittivo , pensiamo agli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina dove la nudità era totale , solo nel 1564 con la Controriforma, hanno messo le “braghe ” agli splendidi corpi , tolte per fortuna negli ultimi restauri.

b2 sistina b7 braghettone

Quindi “il normale senso del pudore” E’ UNA CONVENZIONE CHE CAMBIA NEL TEMPO E VIENE MODIFICATO DALLA CULTURA E DALLA SOCIETA’ IN CUI SI VIVE.

E’ una pruderie che spesso è più nell’occhio e nella mente di chi guarda che nella nudità esposta . Il vecchio normalmente ha il “pudore” di non mostrare il degrado fisico (o al meno dovrebbe) più per un fatto estetico e di rispetto verso gli altri che per reale necessità sociale o morale, forse è proprio per questo che scattano i comportamenti “naturalmente pudici”.

Vorrei terminare con una frase/metafora di Erasmo da Rotterdam , che mi pare riassuma tutta la problematica ambigua del “normale senso del pudore”:

E’ molto più onesto essere nudi.. .che indossare abiti trasparenti“.

Modestia-e-Vanità-è-il-titolo-di-questo-quadro-allegorico-realizzato-dal-veneto-Vittorio-Emanuele-Bressanin-nel-1899

Modestia-e-Vanità-è-il-titolo-di-questo-quadro-allegorico-realizzato-dal-veneto-Vittorio-Emanuele-Bressanin-nel-1899

 Per chi fosse interessato questo video della Rai3 è pertinente
Quante-storie-258bc995-5bfc-4910-9dc2-49cea03b0e6a[1]

 

una piccola folla si accalca

una piccola folla si accalca

Robert Doisneau ***chiede un giorno all’antiquario Romi, suo amico, di permettergli di fotografare, dall’interno del suo negozio,  la reazione dei passanti alla vista di un quadro esposto. Vuole fare un esperimento.
Siamo nel 1948, il quadro in vetrina è un nudo provocante, molto spinto per l’epoca.
Rober Doisneau nasconde la macchina fotografica dietro una sedia, all’interno del negozio, in mezzo a tutte le antichità in vendita e comincia a fotografare, scattare, riavvolgere la pellicola e ricominciare: immortalando facce divertite, stupite, incuriosite, scandalizzate, ironiche, perplesse, fredde, che ostentano indifferenza o turbamento. Il risultato dell’esperimento è una serie di foto “deliziose”.

Dietro ad ogni scatto c’è una storia, un’emozione. Siamo di fronte ad un pubblico che non parla, ma dalla mimica del viso si capisce la reazione di ciascuno: è di pudore o non di pudore?


***Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1º aprile 1994) è stato un grande fotografo francese.

Una sua opera molto conosciuta è “Bacio davanti all’hotel De Ville”. Doisneau ha intitolato questa serie di foto a tema: “Le regard oblique” ( lo sguardo di sbieco)
(PCA)

lo sguardo obliquo freddodubbio  Doisneau.-Tableau-de-Wagner-dans-la-vitrine-de-la-Galerie-Romidisinteressato   apertamente ancore plus sideréeancore plus oblique+1l

siderée

Non ha parole… non riesce a capacitarsi

uno sguardo di sbieco...senza farsi notare

uno sguardo di sbieco…senza farsi notare

 

 

 

a1 

 

Eros e pornografia nell’arte
Continuo il discorso della pittura cercando di indagare sul difficile argomento dell’eros e della pornografia nell’arte. C’è una linea di separazione? Dove finisce l’eros e comincia la pornografia?

 

a10

Guardiamo intanto qual è l’etimologia dei due termini: erotismo deriva da “Eros” dio greco dell’amore e del desiderio, pornografia da “pornographos”, scrittura in merito alle prostitute.

Direi che già l’etimo fa propendere più per erotismo nell’arte, anche perché immagini come quelle dei lupanari di Pompei a2 o dei bassorilievi di Khajuraho,a3 che descrivono chiaramente atti sessuali, sono artistici dal punto di vista compositivo e i secondi nascono da riti tantrici, dove l’atto sessuale è visto come metodo per avere un contatto con il dio.

Poi diciamocelo, la sensazione del “pornos” dipende molto da chi osserva e dal senso di pudore che è dentro di noi, personalmente mi incanto davanti “all’origine del mondo” di Courbet, a11del quale posto uno splendido nudo, altri possono avere un moto di rigetto e disagio. 

Come ho detto preferisco utilizzare il termine di erotismo sessuale, la pornografia mi pare propenda per una certa volgarità voyeuristica.

L’erotismo sessuale nell’arte è antico come il mondo, lo troviamo in tutte le culture dall’Egitto, alla Cina, all’India , al Giappone, alle civiltà precolombiane, sino ai romani e a tutta la civiltà mediterranea.

Nel rinascimento Papi e Cardinali facevano a gara nell’avere collezioni di disegni e stampe erotiche, ma anche nella pittura “ufficiale ” vi era il richiamo all’eros. Prendiamo “l’amor sacro e l’amor profano” di Tiziano,a8 dove la donna nuda (probabilmente Venere), con in mano il fuoco dell’amore divino, convince la donna in sontuosi abiti all’iniziazione dei misteri dell’eros, mentre l’amorino immerge le mani nell’acqua torbida della passione.

I più noti incisori e disegnatori erotici di quel periodo sono Giulio Romano, Marcantonio Raimondi, Perin del Vaga e H.S. Beham a7.

Nel 1700 le immagini erotico-pornografiche diventano di dominio pubblico aiutate dalla stampa che ne produce in continuazione. Note sono quelle dedicate a Maria Antonietta, bellissime quelle dell’Hayez , che si ispirano graficamente alla tradizione antica. a9

Nell’1800 non c’è artista che non si sia cimentato in questa forma “d’arte” : Rodin , Toulouse Lautrec, Matisse, Modigliani, Picasso

4.nudo di Pablo Picasso primo 1900

4. nudo di Pablo Picasso primo 1900

per citare i maggiori e più prolifici.

In quell’epoca anche in Giappone nasce un arte espressionista dell’erotico , già presente comunque in epoche precedenti, ma nel 1800 coi “shungashunga11 Tsukioka Settei (attrib.), particolare di emakimonodei grandi maestri del disegno si raggiunge l’apice .

Nel 1900 quasi tutti si cimentano in questa forma d’arte , cito i più significativi Grosz, che ha messo l’espressionismo nell’eros, Balthus con il suo eros-malato o la De Lempickaa6 con gli ambigui splendidi quadri e Guttuso a5con disegni di rara passionalità.

Termino la lacunosissima elencazione citando il maggior fumettista e disegnatore erotico Milo Manara, a4del quale posto un disegno.

L’avventurosa ricerca in internet mi ha svelato un mondo ricchissimo che è appunto quello dell’arte erotica e pornografica, per ovvie ragioni, rispettando la sensibilità degli altri, pubblico solo immagini che non dovrebbero turbare più di tanto, ma chi volesse cimentarsi in ricerche più ampie sappia che ogni grande artista ha percorso questo cammino e che in internet si trova tutto…o quasi !

scritto da paolacon il 14 05 2017
Giovanni Segantini "Le due madri" 1889 - Milano Galleria d'Arte Moderna

Giovanni Segantini “Le due madri” 1889 – Milano Galleria d’Arte Moderna

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Abbiamo riaccompagnato la mamma a casa, siamo stati tutti a pranzo con lei, regalini, fiori, dolci, bigliettini allegri e tanti tanti baci e promesse. I piccoli le hanno regalato dei disegni e dei lavoretti che avevano fatto a scuola.

La giornata è finita e ci sentiamo contenti tutti un po’, tristi un po’, come ogni volta che si compie un rito.
Abbiamo organizzato tutto con cura e pensiamo di aver fatto le cose per bene.
Ma la festeggiata è stata davvero contenta? Abbiamo fatto delle promesse, le manterremo?
Quello di cui ha bisogno una mamma, non è una festa grande, ma un affetto e un’attenzione costante, con semplicità e dedizione. Una piccola telefonata spesso: “Come stai mamma? Che ti serve? Oggi passo cinque minuti, ma sono tutti per te”

Ecco: mantenere questa promessa è una prerogativa assai importante, altrimenti una festa come quella di oggi non ha senso.

Van Gogh Madre

Van Gogh Madre

 Ma quando e perché ha avuto origine questa ricorrenza?

Il giorno della Mamma si celebra, in gran parte del mondo, la seconda domenica di maggio. Questa festa tanto amata, ha origini antiche che risalgono al culto della fertilità e della maternità, ma si deve a Ann Reeves Jarvis ed a sua figlia Anna, due pacifiste americane, la sua ideazione come viene intesa attualmente. Ma fu concepita come un evento niente affatto commerciale.

Anna-Jarvis

Anna-Jarvis

Leggo sul web che “Dopo la Guerra civile americana (1865), Ann Reeves Jarvis aveva iniziato a organizzare delle specie di feste della mamma, picnic e altri eventi per promuovere l’amicizia tra le madri che appartenevano a schieramenti che erano stati nemici negli anni della guerra tra Nordisti e Sudisti.”  
Più tardi, il 10 maggio 1908, anche sua figlia Anna organizzò, in diverse città degli Stati Uniti, “il giorno della madre” che venne poi ufficializzato nel 1914 dal presidente Woodrow Wilson adottando la data della seconda domenica di maggio. In Italia e in molti paesi occidentali è una festa a partire dalla fine degli anni 50.

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Bisogna dire che purtroppo col tempo ha cambiato carattere ed è diventata una manifestazione troppo commerciale; non dimentichiamoci mai che il tempo passato con la propria madre, anche senza regali è mille volte più importante ed apprezzato.

agnieszka sandomierz La mamma

Agnieszka Sandomierz La mamma